Zidane: «Vorrei fosse già sabato Il mio Real e l’Atletico alla pari»

26 Maggio 2016

MILANO. «Purtroppo siamo solo a martedì. Non vedo l'ora che sia sabato ma dovremo aspettare ancora un po’. Sarà una grande partita, vorrei giocarla anche io». Zinedine Zidane questa volta gli...

MILANO. «Purtroppo siamo solo a martedì. Non vedo l'ora che sia sabato ma dovremo aspettare ancora un po’. Sarà una grande partita, vorrei giocarla anche io». Zinedine Zidane questa volta gli scarpini non li potrà indossare per disegnare calcio sul prato di San Siro come ha fatto in tante partite giocate da rivale di Inter e Milan. Tornerà a Milano per la finale di Champions League da allenatore. Guida di un Real Madrid ereditato a gennaio, portato a un passo dalla conquista della Liga e in finale di Champions. Il tecnico è sereno, carico. È l'adrenalina di una settimana che può portarlo a scrivere la storia, diventando il settimo “fuoriclasse” a sollevare il trofeo sia da calciatore che da tecnico, al fianco di Munoz, Trapattoni, Cruyff, Ancelotti, Rijkaard e Guardiola. L'Olimpo del calcio alla prima esperienza da tecnico. Forse uno dei motivi che hanno permesso a Zidane di guadagnarsi la fiducia di Florentino Perez. In Spagna, infatti, sono convinti che resterà anche se non dovesse vincere la finale contro l'Atletico. «Perdere non sarebbe un fallimento - conferma il tecnico francese - lo sarà solo se non daremo il massimo. Sappiamo che in una finale può accadere di tutto. Quando l'arbitro fischierà avremo il 50% di possibilità».