È ancora grande Inter: Lukaku affonda il Napoli

Colpo dopo 23 anni: il belga e Lautaro puniscono gli errori dei partenopei
NAPOLI. Troppa Inter per un Napoli ancora debole e convalescente. La squadra di Conte vince al San Paolo dopo 23 anni (non accadeva dal 1997) e agguanta nuovamente la Juventus, che nel ieri pomeriggio ha battuto il Cagliari con un secco 4-0, in testa alla classifica. Il successo dei nerazzurri è limpido nel punteggio, ma non del tutto sul piano del gioco. Gli ospiti, con il consueto cinismo, sfruttano al massimo le carenze, soprattutto quelle difensive, dell'avversario, dando una evidente impressione di solidità ma non di grande superiorità.
Il Napoli è solo generoso, ma la squadra non c'è e il gioco continua a latitare nonostante gli sforzi di Gattuso che, però, non riesce a dare la necessaria concretezza alla manovra dei suoi uomini. Il primo tempo, sostanzialmente equilibrato, viene condizionato in maniera estremamente pesante per il Napoli da due clamorosi errori che mandano due volte in gol Lukaku. Il primo a sbagliare al 13' è Di Lorenzo, che a centrocampo regala la palla agli avversari consentendo al belga di presentarsi al limite dell'area di rigore e concludere con un tiro che batte sul palo e s'infila in rete. In occasione della seconda marcatura dell'Inter, che arriva al 32', l'errore del Napoli è ancora più clamoroso.
Su una conclusione (con una velocità di 111 km/h) di Romelu Lukaku, Meret, che è ben piazzato, si lascia sfuggire dalle mani il pallone che entra in rete. La reazione del Napoli, sia pure contrassegnata da una certa confusione, non manca. Gli azzurri spingono soprattutto sulla fascia sinistra del campo dove Insigne e Zelinski, supportati da Mario Rui, sono molto attivi. Il gol che dimezza lo svantaggio per i padroni di casa, al 38', arriva proprio da un'azione che parte da sinistra con Zielinski, il quale serve dalla parte opposta Callejon. Sulla deviazione di testa dello spagnolo irrompe Milik che manda il pallone in porta.
Nella ripresa il Napoli si presenta in campo con le migliori intenzioni, ma la manovra offensiva non decolla. D'altra parte l'Inter, quando l'avversaria è impegnata in attacco, si piazza con una difesa a cinque che rende particolarmente difficile l'aggiramento. Gli azzurri premono ma non riescono a costruire trame pericolose. È l'Inter, invece, a trovare il terzo e decisivo gol della serata con Lautaro Martinez che, al 16', sfrutta un nuovo errore di Manolas che nel bloccare un traversone da destra gli confeziona inavvertitamente l'assist per il gol. A questo punto la partita non ha più storia. L'Inter controlla senza affanni, mentre Gattuso manda in campo Lozano e Llorente, con il solo risultato di esporre i sostituiti Hysaj e Ruiz ai fischi del pubblico. E i tifosi azzurri nel finale di gara non risparmiano neppure il presidente De Laurentiis e la crisi del Napoli diviene sempre più profonda.
Angelo Caradonna

