È Battistella il fiore all’occhiello di Di Natale

Il tecnico dei toscani: «Se vai all’Adriatico per difenderti rischi di fare soltanto brutte figure»
PESCARA . I play off acciuffati per un soffio, nove reti subite negli ultimi due incontri e un rendimento in trasferta disastroso. La Carrarese parte sfavorita nel confronto di domenica contro il Pescara, ma nel calcio, si sa, non esistono risultati scontati e ai biancazzurri non conviene affatto sottovalutare l’impegno. Tra l’altro proprio all’Adriatico, lo scorso 2 febbraio, i toscani disputarono la migliore partita in trasferta di tutta la stagione. Il match finì in parità (1-1, reti di Pompetti e Petrelli), ma l’undici di Totò Di Natale forse avrebbe meritato di conquistare l’intera posta in palio. «Avevamo preparato la gara così», sottolineò l’ex bomber di Empoli e Udinese, «cercando di aggredire il Pescara e mettergli pressione. D’altronde, se vieni all’Adriatico solo per difenderti rischi di fare brutte figure». Dunque, è lecito attendersi lo stesso atteggiamento da parte dei toscani, che hanno bisogno della vittoria per accedere al secondo turno. Guardando i numeri sarebbe un’impresa titanica, dal momento che in 19 incontri lontano dalle mura amiche la Carrarese ha collezionato solo 11 punti: 10 sconfitte, 8 pareggi e un solo successo, 2-4, sul campo dell’Imolese. In totale, in trasferta appena 9 gol, di cui 4, appunto, a Imola. Un trend inspiegabile, dettato spesso da un approccio sbagliato (tanti gol incassati in avvio di partita) per una formazione che, invece, in casa ha avuto un cammino più che soddisfacente: 9 successi, 7 pareggi e 3 ko, in totale 34 punti, uno in meno rispetto al Pescara. Da metà novembre a metà febbraio la Carrarese è rimasta imbattuta (11 pareggi e 2 vittorie), ma nelle successive 12 gare la squadra ha accusato un calo che ha messo a rischio la partecipazione ai play off, alla fine centrati grazie al vantaggio negli scontri diretti con Vis Pesaro e Montevarchi. Di Natale aveva iniziato con il 4-3-3, poi c’è stato il passaggio al 4-3-1-2 e la squadra ha trovato maggiore equilibrio. Domenica il 44enne tecnico napoletano tornerà di nuovo nello stadio in cui da calciatore debuttò in Nazionale nel 2002 contro la Turchia e nel 2013 segnò contro il Pescara il 150° gol con la maglia dell’Udinese. Tra i marmiferi il giocatore più quotato è Thomas Battistella, mezzala classe 2001 di proprietà dell’Udinese, che il ds biancazzurro Matteassi ha tentato di prendere nel mercato di gennaio. Mezzala di qualità, abile negli inserimenti, con 7 gol è il miglior cannoniere della Carrarese. In difesa spiccano i centrali, l’esperto Antonio Marino, 33enne ex Venezia, Ascoli, Lecce, Reggina, Modena e 113 presenze in serie B, e il 26enne Antonio Rota, 26enne greco-albanese prelevato due anni fa dal Monopoli. Bravo anche il terzino destro Alessandro Semprini, 24enne ex Brescia (12 gare in A) che domenica giocherà a sinistra a causa dell’assenza dell’infortunato Imperiale (a destra ci sarà Grassini). Anche Figoli, centrocampista in prestito dallo Spezia, è ko, al suo posto Foresta insieme a Battistella e Lorenzo Pasciuti, 33enne bandiera del Carpi che dalla serie D arrivò in A. Non è escluso l’impiego di Luca Berardocco, 31enne di Montesilvano cresciuto nel Pescara. In attacco, con Petrelli finito ai margini, Di Natale dovrebbe schierare Bramante trequartista alle spalle di Doumbia e uno tra Energe e l’ex biancazzurro Giannetti. Quest’ultimo, 9 presenze l’anno scorso con il Delfino, ha giocato titolare nelle ultime tre gare, ma ora è acciaccato e potrebbe partire dalla panchina. (g.t.)
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