È un Pescara per giovani, Zauri e Bocchetti al debutto

1 Giugno 2019

Il tecnico della Primavera è l’erede di Pillon, il ds ( ex difensore biancazzurro) dopo 3 anni di C fa l’esordio in B

PESCARA. Nel calcio, tra dirigenti e allenatori, “Quota 100” non trova terreno fertile. A Pescara, invece, sta tornando di moda la “linea verde”. Dopo l’asse Delli Carri ds e Di Francesco allenatore, nel 2010, entrambi esordienti in B, e quello Delli Carri-Stroppa, nel 2012, in serie A, quest’anno il Pescara è pronto a ripartire da due debuttanti, entrambi ex difensori biancazzurri. Luciano Zauri, 41 anni, dopo la positiva stagione alla guida della Primavera eredita la panchina di Bepi Pillon. Antonio Bocchetti, 38 anni, dopo tre anni di C tra Paganese e Fano (società satellite del Pescara) farà l’esordio in serie B. Allenatore e direttore sportivo, 79 anni in due, in rampa di lancio e pronti per nuove avventure.
Zauri, ex terzino, dopo una carriera prestigiosa da difensore con Atalanta, Chievo, Lazio, Fiorentina, Sampdoria e Pescara (319 gare in serie A, 112 in B), ha iniziato la nuova carriera nello staff di Massimo Oddo. L’estate scorsa ha deciso di separarsi dall’ex tecnico del Delfino. «Ho scelto di stare vicino alla famiglia, ma sarò sempre riconoscente a Massimo», disse tempo fa.
Il 41enne di Pescina quest’anno ha conquistato la promozione nel campionato di Primavera 1 guadagnandosi la stima del club. Al debutto da primo allenatore, l’ex collaboratore di Oddo avrà l’occasione che in passato il presidente Daniele Sebastiani ha concesso ai vari Eusebio Di Francesco, Christian Bucchi e appunto Massimo Oddo. In Primavera ha adottato il 4-3-3, ma potrebbe tranquillamente alternarlo al 4-3-1-2. Nei prossimi giorni, forse lunedì, a meno di clamorosi ripensamenti, ci sarà l’ufficializzazione dell’accordo e la presentazione a stampa e tifosi.
Toccherà poi ad Antonio Bocchetti costruire il nuovo Delfino, con la consulenza del sapiente Giorgio Repetto che si occuperà di nuovo dell’area tecnica. Bocchetti, classe 1980, ex difensore tra A e B di Napoli, Piacenza, Parma, Frosinone e Sassuolo, ha vestito la maglia del Pescara dal 2011 al 2014, conquistando anche la promozione in A con Zeman in panchina. «Maestro Zeman il migliore che ho avuto, ti insegna i valori veri, ti insegna ad essere uomo», ha raccontato tempo fa il nuovo ds del Pescara. Antonio Bocchetti è nato a Napoli l’11 giugno 1980 ed è cresciuto a Miano, un quartiere popolare di periferia che ha sfornato diversi calciatori: Salvatore Bocchetti, difensore dello Spartak Mosca, cugino del nuovo ds biancazzurro, ma anche il terzino del Benevento Gaetano Letizia. Miano non è solo terra di calciatori, ma anche di grandi campioni in altre discipline, come Pino Maddaloni oro olimpico nel judo. Bocchetti dopo la lunga carriera da calciatore, ha chiuso la con il calcio giocatoa Pagani, dove dal 2016 al 2018 ha fatto la prima esperienza da direttore sportivo. Nel biennio campano ha centrato i play off, due anni fa, mentre l’anno scorso la sua Paganese si è salvata dopo i play out. Poi è passato al Fano, società satellite del Pescara, con Massimo Epifani allenatore. Nel marzo scorso, dopo l’esonero di Epifani, ha rassegnato le dimissioni e tra pochi giorni diventerà ufficialmente il nuovo ds del Pescara. (l.d.m.)