«È una vittoria “sporca” ma meritata»

L’allenatore Ugolotti raggiante: «La strada è lunga, però la direzione è giusta»
ANCONA. Una partita di attesa alla ricerca dell'occasione giusta. Ed il pallone della provvidenza si presenta a Riccardo Barbuti entrato da poco in sostituzione dell’ex pescarese Marco Sansovini.
Il centravanti ex Lumezzane, che proprio con la sua ex squadra aveva già punito l'Ancona al Del Conero in questo campionato, algido e preciso si libera di Barilaro e Frediani, chiama Anacoura in uscita e lo infila con un tocco preciso.
Un gol che condanna l'Ancona allenata da Tiziano De patre (tecnico di Notaresco) ma che per il Teramo vale moltissimo. A questo punto la possibilità di evitare l'inferno dei playout è molto più che una semplice speranza per la formazione guidata da Guido Ugolotti. A fine match, nell'acre atmosfera creata dai fumogeni lanciati dagli inferociti tifosi biancorossi, il presidente Luciano Campitelli attorniato dagli altri dirigenti teramani si ferma in tribuna a guardare la nuova classifica sul suo smartphone.
Gli chiedono di parlare ma il patron continua nel suo silenzio stampa. Così i commenti spettano al tecnico biancorosso Guido Ugolotti: «Il campo non ci permetteva di fare una partita diversa», dice il condottiero della squadra teramana. «Siamo abituati ad un campo sintetico ma ci siamo dovuti adattare al terreno sconnesso. Abbiamo cambiato modo di giocare e abbiamo anche avuto un pizzico di fortuna. Vittoria "sporca" ma importantissima». E continua: «La strada è ancora lunga ma stiamo andando nella direzione giusta. È un periodo che riusciamo a finalizzare. Stavolta abbiamo incontrato delle difficoltà perché l'Ancona ci ha aggredito. Noi siamo costruiti per manovrare, non siamo abituati a giocare sulle seconde palle. Per questo durante la gara ho inserito Barbuti che ci garantisce fisicità».
Il tecnico dei teramani insiste sui meriti della sua squadra: «Sono soddisfatto dell'approccio del gruppo, noi siamo abituati a iniziare la manovra con i difensori centrali ma la palla rimbalzava male e allora bisognava alzarla. Forse non siamo stati belli ma l'Ancona ha avuto i suoi meriti nel metterci in difficoltà».
I cambi di Ugolotti hanno cambiato il volto del Teramo nella seconda parte della gara: «Ad un certo punto eravamo lunghi», sottolinea. «Allora ho messo Barbuti perché sapevo di trovarlo pronto. Pensavamo di prendere in velocità la difesa dell'Ancona, invece abbiamo dovuto cercare la porta per altre vie ed è andata bene».
L'Ancona ha protestato per alcune decisioni arbitrali: «Non voglio commentare l'operato dell'arbitro. Posso dire che l'Ancona non meritava di perdere già in altre partite. Il Teramo aveva bisogno di un pizzico di fortuna. Qui l'abbiamo trovata. Adesso abbiamo nelle mani il nostro futuro. Per salvarsi bisogna fare 42 punti».

