È ai domiciliari ma coltiva marijuana in casa: arrestato

16 Febbraio 2019

L’uomo aveva realizzato una piccola serra con cinque piante In cantina i carabinieri hanno trovato anche tre moto rubate 

TERAMO. Nonostante fosse sottoposto al regime dei domiciliari aveva pensato di tenersi occupato in un’attività alternativa, e così aveva realizzato in casa una serra artigianale in cui coltivava marijuana. Ma non solo. Perché nello scantinato aveva nascosto anche tre moto enduro risultate rubate. E così per un 36enne di San Nicolò, C.C., è scattato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanmze stupefacenti e ricettazione.
Le manette per l’uomo sono arrivate nella notte tra giovedì e venerdì al termine di un controllo operato dai carabinieri della stazione di San Nicolò a Tordino. Un controllo di routine nel corso del quale, in seguito alla perquisizione personale e domiciliare, i militari hanno rinvenuto una vera e propria serra realizzata artigianalmente per la coltivazione di marjuana, con all’interno cinque piante in fase di coltivazione e 50 grammi della stessa sostanza stupefacente, di cui una parte già suddivisa in dosi, due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento dello stupefacente. La perquisizione, estesa nel locale cantine in uso all’uomo, ha poi permesso ai militari di rinvenire anche tre moto da competizione enduro, rubate nei giorni scorsi a Teramo e restituite al legittimo proprietario. Questa mattina l’uomo è comparso davanti al giudice Lorenzo Prudenzano per il processo per direttissima. Dopo la convalida dell’arresto, con il giudice che ha confermato a carico del 36enne la misura dei domiciliari, il suo legale ha chiesto i termini a difesa con il processo a carico dell’uomo fissato per il mese di maggio.