È caccia alla casa sicura e gli affitti si impennano

L’agente immobiliare: si cercano terreni per costruirla ex novo e lasciare il centro La testimonianza: a Roseto chiesti 600 euro per un bilocale con mobili arrangiati
TERAMO. Il terremoto ha avuto effetti diretti sul mercato immobiliare. E accanto a chi cerca una casa “sicura” perchè la propria è inagibile o ha riportato qualche crepa, c’è chi specula chiedendo affitti alti fino a 600 euro (cifra rimborsata per l’autonoma sistemazione) per case che in tempi normali sarebbero affittate alla metà.
GLI AFFITTI. A bloccare l'impennata dei prezzi sono le agenzie immobiliari che propongono gli immobili agli stessi canoni pre-sisma. «In questo momento abbiamo incrementato il volume di attività, ma a questo» spiega Ercole Schiavoni dell'agenzia "Case&co" di corso Cerulli, «fa da contraltare il fatto che molti proprietari di immobili in buono stato, e che avevano deciso di vendere l'appartamento per avvicinarsi al centro, ci stanno ripensando preferendo rimanere nelle case sopravvissute bene alla violenza delle scosse. Al contrario stiamo osservando un aumento sensibile delle richieste di terreni edificabili. In molti vogliono costruirsi una casa in autonomia, e di lasciare gli appartamenti in centro storico». A rivolgersi alle agenzie, spiega Schiavoni, non è solo chi ha la casa inagibile, ma anche famiglie e studenti universitari le cui abitazioni non hanno subito danni strutturali. Ma chiedono case in cemento armato, possibilmente nuove e al piano terra. «Nessuno vuole più vedere crepe, molte persone ci chiedono un alloggio "migliore". E anche l'offerta a Teramo inizia a essere limitata».
FUGA SULLA COSTA. Anche i tanti teramani che hanno preferito rifugiarsi sulla costa hanno lamentato prezzi eccessivi per gli alloggi in affitto. Federico S., fuggito dal capoluogo con la sua famiglia per cercare un alloggio a Roseto sbotta: «Tutti gli appartamenti avevano cifre impossibili. Sono arrivati a chiedermi 600 euro più le spese per un bilocale arredato con mobili arrangiati visto che in genere sono appartamenti per le vacanze. Mi hanno motivato la cifra con la "vista mare". Ma a novembre cosa me ne faccio della vista mare?» Stessa situazione lamenta Monica Brandiferri, costretta a lasciare con la mamma anziana, Borgonovo di Torricella, poichè l’abitazione è inagibile. «A Giulianova ci hanno chiesto 500 euro al mese per una mansarda arredata con mobili in plastica e senza ascensore. Alla fine ho deciso di rimanere più vicina al paese e ho affittato casa a Teramo a un prezzo congruo. Mi dispiace assistere allo spopolamento del mio paese. Io ci ritornerò perché lì ci sono i sacrifici di una vita dei miei genitori, ma non biasimo chi scappa. Non ci stanno offrendo le condizioni per rimanere, anche se il sindaco sta facendo molto».
IL CASO PARADOSSALE. Lesionata una casa e poi la successiva. E' il caso del farmacista teramano Fabrizio Ammassari che nel 2002 ha dovuto lasciare il suo immobile in corso Porta Romana per le lesioni del Lotto zero. «Non mi è stata mai data l'inagibilità, ma con le ultime scosse le lesioni sono peggiorate e sono pericolosissime. Ma adesso faccio i conti anche con le lesioni nell'appartamento dove mi ero trasferito in via San Giuseppe. Sono in attesa delle verifiche su tutti e due gli immobili ma spero che a Porta Romana si intervenga presto: il rischio di crolli è concreto». C’è anche chi ha fatto ristrutturare la casa danneggiata dal terremoto del 2009 e ora è di nuovo inagibile. Racconta una donna di Torricella: «La mia casa era stata appena ristrutturata dopo i danni del sisma del 2009 e ora è di nuovo inagibile. Vivo con due genitori malati di Alzheimer e adesso mi ritrovo senza casa a cercare una sistemazione. Mi domando come siano stati eseguiti quei lavori».
TEMPI BIBLICI. E proprio il ricordo dell'Aquila fa temere tempi biblici anche per il risarcimenti di questi danni. Antonello Lanzillotto, amministratore di condominio cita ad esempio il condominio Gattarossa di via Forti. «Era un immobile appena restaurato dai danni del 2009 e di nuovo danneggiato. Mi domando quanto ci vorrà per i risarcimenti del nuovo terremoto. Invito tuttavia i residenti a rivolgersi agli amministratori per le verifiche in modo che queste possano essere ottimizzate visto che i tecnici hanno modo di visionare l'intero immobile».
Marianna De Troia
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