«È grave aver rinunciato a oltre 10 milioni»

14 Ottobre 2016

Roseto, i socialisti: bocciare i due project è una responsabilità storica che si assume Di Girolamo

ROSETO. «Bocciando la nostra mozione, l’amministrazione Di Girolamo non solo rinuncia, di fatto, all’acquisto dell’Arena 4 Palme e dell’area di risulta nei pressi della stazione ferroviaria, ma ha deciso anche di non volersi impegnare a non attuare mai in futuro trasformazioni urbanistiche ed edilizie o cambi di destinazione d’uso dell’area in cui insiste lo storico impianto rosetano che oggi è classificata verde pubblico».

L’opposizione di centrodestra non solo torna a criticare la scelta della maggioranza in merito all’acquisto dell’Arena 4 Palme, che è di proprietà delle Ferrovie, ma insinua anche il dubbio su quale sarà la futura destinazione della stessa area, ipotizzandovi un probabile insediamento edilizio. Tutto è cominciato durante l’ultimo consiglio comunale, con la maggioranza che ha bocciato una proposta di mozione presentata dai capigruppo Enio Pavone (Avanti per Roseto), Alessandro Recchiuti (Futuro In) e Nicola Di Marco (Liberalsocialisti-Insieme per Roseto), nella quale si chiedeva all’amministrazione di reinserire nel piano triennale delle opere pubbliche due project financing. Il primo relativo alla riqualificazione urbana del centro città e all’acquisto, messa a norma e cessione definitiva dell’Arena 4 Palme al Comune assieme all’area di risulta della stazione ferroviaria oggi adibita a parcheggio e molto altro ancora, per un investimento di circa 4,1 milioni di euro. Il secondo riguarda invece la manutenzione del territorio e la riqualificazione degli impianti termici, di pubblica illuminazione e quelli semaforici, oltre all’ammodernamento degli impianti elettrici interni di proprietà comunale, con il posizionamento di diverse telecamere per il controllo del territorio grazie anche ad un sistema complesso di tele gestione e alla sistemazione di un impianto di raffreddamento nel Palazzetto dello sport per un investimento di circa 6,4 milioni di euro.

«È veramente incredibile», incalzano i capigruppo Pavone e Di Marco, «come questa amministrazione guidata dal sindaco Sabatino Di Girolamo stia rinunciando a 10,5 milioni di euro di investimenti privati che potrebbero cambiare, in meglio, il volto della nostra città. Con questa scelta l’amministrazione monocolore Pd del sindaco Di Girolamo si sta assumendo una responsabilità storica che potrebbe avere ripercussioni assai negative per Roseto e i suoi cittadini».

«La mozione sui project financing era già stata discussa in maniera esauriente nel precedente consiglio», è la precisazione del vicesindaco di Roseto Simone Tacchetti, «e l’amministrazione aveva spiegato che non aveva nessuna preclusione sulla loro attuazione ma che riteneva necessaria un’ampia disamina della materia. Disamina che è tutt’ora in corso».

Poi il vicesindaco bacchetta i consiglieri civici Mario Nugnes e Angelo Marcone in merito alla questione della rimodulazione del piano asfalti. «La documentazione esibita in consiglio comunale». si legge ancora nella nota del Pd, di cui Tacchetti è anche segretario cittadino, «ha dimostrato inequivocabilmente che l’amministrazione, dopo un puntuale rilievo per verificare la priorità degli interventi ha sostituito alcuni tratti di strada su cui intervenire con altri gravemente deteriorati».

Federico Centola

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