È morta la donna colpita da un fulmine

Pamela Di Lorenzo aveva 42 anni ed era mamma di un bambino di 10. Quella mattina era in compagnia di un’amica
ALBA ADRIATICA. Ha lottato con tutte le sue forze come solo le mamme sanno fare, ma non ce l’ha fatta. Dopo nove giorni da quella drammatica giornata sulla spiaggia di Alba Adriatica dove è stata colpita da un fulmine, è morta la 42enne Pamela Di Lorenzo, conosciuta barista, madre di un bambino di 10 anni.
La donna, arrivata da subito in condizioni gravissime nel reparto di rianimazione all’ospedale di Teramo, nelle prime ore di ieri pomeriggio è stata dichiarata morta a conclusione delle sei ore di osservazione dell’apposita commissione medica. Le macchine non sono state ancora staccate in attesa di eventuali accertamenti che la Procura potrebbe disporre nelle prossime ore. Solo successivamente si valuterà la possibilità di una donazione di organi. Pamela Di Lorenzo conviveva ad Alba con il compagno: genitori felici del loro bambino di 10 anni. Faceva la barista ed era di Villa Fiore. Per anni aveva lavorato nella pasticceria 4 Stelle di Tortoreto. Da tutti descritta come grande lavoratrice e sempre con il sorriso, era la cognata della ex consigliera comunale Mara Ciccarelli eletta nel 2004. Tante sono le attestazioni di vicinanza che in questi ore la famiglia sta ricevendo a cominciare da quella dell’amministrazione comunale con la sindaca Antonietta Casciotti che ha espresso tutto il suo cordoglio per la morte della donna.
Quella drammatica mattina di nove giorni fa la 42enne era sulla spiaggia in compagnia di un’amica quando venne colpita dal fulmine: per lei le conseguenze più gravi con un lungo in arresto cardiaco. Per quasi mezz’ora sulla spiaggia era stata sottoposta a interventi rianimatori con un lungo massaggio cardiaco eseguito da un turista, poi con un defibrillatore azionato prima dallo stesso bagnante e poi dagli operatori sanitari prima che il battito cardiaco riprendesse. Subito portata in ospedale con l’elisoccorso, era stata ricoverata in coma farmacologico in condizioni apparse da subito molto gravi con l’eventualità di possibili danni provocati dall’anossia cerebrale (mancanza di ossigeno al cervello) avuta prima che il suore ripartisse. Conseguenze meno gravi per l’amica che era con lei portata all’ospedale di Giulianova e dimessa dopo poco tempo. Quella mattina era rimasta ferita anche una turista francese di 65 anni: la donna era stata ricoverata subito in ospedale avendo subito una lesione da folgorazione al miocardio che le aveva provocato una bradicardia. È stata dimessa dopo qualche giorno di ricovero.
Sabato 3 agosto non era ancora mezzogiorno quando sulla spiaggia di Alba Adriatica avvenne l’imponderabile. Le tre donne si trovavano nel tratto di spiaggia libera fra il Piccolo Chalet e i Caraibi, zona sud di Alba Adriatica quasi al confine con Tortoreto. La 42enne e la 44enne, amiche, stavano tornando a piedi dallo stabilimento I Caraibi verso la spiaggia libera adiacente il Piccolo Chalet quando vennero colpite dal fulmine in una mattinata senza pioggia.(red.te.)
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