È nato il comitato degli sfollati «L’Ater si muova»

4 Aprile 2017

TERAMO. Nasce ufficialmente il comitato degli sfollati. Si è costituito nell'assemblea di domenica mattina con 150 adesioni da parte di cittadini costretti ad abbandonare le loro abitazioni rese...

TERAMO. Nasce ufficialmente il comitato degli sfollati. Si è costituito nell'assemblea di domenica mattina con 150 adesioni da parte di cittadini costretti ad abbandonare le loro abitazioni rese inagibili dagli sciami sismici degli mesi scorsi. La maggior parte di loro sono inquilini delle case popolari di Colleatterrato, ma tra gli iscritti ci sono anche proprietari di edifici privati residenti in varie zone del territorio comunale, come la Cona, San Nicolò, Frondarola, e anche di Roseto e Atri. L'obiettivo è fare massa critica nei confronti delle istituzioni per spingerle a fare chiarezza sui tempi di avvio dei progetti per il ripristino delle case lesionate, soprattutto quelle classificate come B che richiedono interventi non complessi, e l'erogazione dei contributi di autonoma sistemazione. Tra gli interlocutori principali del comitato presieduto da Leo Iachini ci sarà in particolare l'Ater, accusato di essere in forte ritardo nelle procedure per il ripristino delle palazzine popolari meno danneggiate.

«Non intendiamo mettere i bastoni tra le ruote a nessuno, né tanto meno avere un atteggiamento distruttivo», premette Angelo Tancredi, uno dei dodici fondatori dell'organismo, «ma vogliamo essere partecipi e capire come funziona la ricostruzione». Il comitato denuncia ritardi e omissioni. «Colleatterrato al momento è un quartiere morto», spiega Tancredi, «l'Ater non ha neppure avviato la progettazione degli interventi che, senza perdere tempo, avrebbero potuto far rientrare gli inquilini nelle loro abitazioni». Il rappresentante del comitato fa notare che alcuni edifici privati classificati come B sono già tornati agibili e o comunque hanno progetti pronti per essere sistemati, mentre le palazzine popolari restano abbandonate. Alla prolungata chiusura degli immobili di Colleatterrato sono già seguiti episodi di sciacallaggio con ripetuti furti notturni. «Ci chiediamo perchè la Protezione civile non possa attivare una postazione notturna di controllo per proteggere le case vuote», evidenzia Tancredi, «le pattuglie delle forze dell'ordine girano sul territorio ma non possono presidiare un quartiere a tempo pieno».

Altra questione irrisolta è la lentezza con cui il Comune emette i contributi di autonoma sistemazione. «Siamo fermi a gennaio», fa notare Tancredi, «e i prossimi, tra Pasqua e la festa del 25 aprile, arriveranno all'inizio di maggio». Molte famiglie nel frattempo sono costrette a lasciare gli appartamenti presi in affitto perché non hanno soldi per pagare i proprietari. Il comitato oggi protocollerà in municipio la richiesta di erogazione mensile delle quote. «Se non avremo risposta entro sette giorni», conclude Tancredi, «scatterà la segnalazione alla procura con i nomi dei responsabili dei ritardi». (g.d.m.)

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