È polemica elettorale sulle nuove telecamere

Pineto, il Comune annuncia l’installazione di altri 10 impianti di sorveglianza Passamonti: «Solo adesso il sindaco scopre il problema della sicurezza»
PINETO. Il Comune annuncia l’installazione di altre 11 telecamere di sorveglianza agli ingressi del paese e si scatena una polemica elettorale, visto che il sindaco uscente Robert Verrocchio è candidato alla riconferma della carica. L’installazione delle 11 telecamere, che si aggiungono alle 10 esistenti e a due foto-trappole, è iniziato lunedì scorso. Il sistema di videosorveglianza, si legge in una nota del Comune, «unitamente allo street control, strumento per accertare violazioni all’obbligo di revisione, assicurazione e individuazione dei veicoli oggetto di furto, ha l’obiettivo di mantenere la città sicura con bassi indici di delittuosità». L'impianto «è concepito in modo tale da porre negli accessi principali della città (a sud, in zona Torre di Cerrano Santa Maria a Valle, a nord, nei pressi del ponte sul Vomano, e a ovest nella zona del casello autostradale), un sistema di lettura targhe che consente di individuare e monitorare il più alto numero possibile di veicoli che arrivano sul territorio di Pineto. Oltre a questi tre impianti saranno poste sul territorio altre 8 telecamere dedicate alla videosorveglianza di contesto. Le zone interessate agli interventi saranno Santa Maria a Valle, a nord di Scerne, il Borgo antico di Mutignano, gli accessi a Borgo a Santa Maria e al quartiere dei Fiori, nonché gli accessi al centro urbano e nei pressi del ponte Calvano».
«Il sindaco scopre solo adesso il problema della sicurezza», è la replica del candidato sindaco di “Sicuramente Pineto, l’ex questore Paolo Passamonti, secondo il quale l’annuncio del Comune sarebbe solo una trovata elettorale «con la speranza di cavalcare un sentimento comune di preoccupazione». «Il problema della sicurezza», prosegue Passamonti, «merita un’analisi più articolata. Vanno coinvolte tutte le forze dell’ordine, del sociale e di chi si occupa di prevenzione, con un lavoro sul campo costante, attento e capillare e affrontato da persone competenti. Servono proposte concrete e condivise con la cittadinanza come l’attivazione di un sistema di videosorveglianza che deve operare su tutto il territorio comunale con sala operativa h24, la protezione della zona industriale, la riorganizzazione della polizia municipale e la contestuale agevolazione del consorzio con più corpi di polizia vicini. Nel nostro programma, abbiamo inserito la figura del vigile urbano ausiliario e di una pattuglia di pronto intervento al servizio dei cittadini. I cittadini chiedono attenzione e cura, non slogan e provvedimenti dell’ultimo minuto». (red.te.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

