È scontro in aula sul post-sisma «Solo dieci decreti in tre mesi»

14 Aprile 2021

Fracassa (Futuro In) attacca sulla ricostruzione lumaca, il sindaco replica: «A me risultano numeri molto più alti. E gli spazi del Parco della scienza promessi per i tecnici saranno presto disponibili»

TERAMO. È stata la ricostruzione a tenere banco ieri pomeriggio nel consiglio comunale dedicato alle interrogazioni. Un tema che ha scaldato gli animi e che ha visto contrapporsi il consigliere di Futuro In Franco Fracassa e il sindaco Gianguido D'Alberto. Lo scontro si è giocato sui numeri, sui tempi, sulle procedure, sul personale. Agli attacchi mirati del consigliere è seguita la replica, che rimandava più ad una accalorata arringa, del sindaco. Fracassa è partito dai dati: «Ho passato al setaccio 209 decreti emanati nei primi tre mesi del 2021 dall'Usr: appena dieci riguardano Teramo. Mi riferisco ai danni lievi in una città, come la nostra, dove è evidentemente tutto fermo dopo anni di attese e tanti annunci. Oggi al sindaco chiedo: come pensa di procedere da qui in avanti? Il tempo perso è molto. Non si vedono gru, né cantieri. Di ricostruzione si parla solo, ma nei fatti non è partita. Prenda atto, sindaco, che su questo ha fatto cilecca. Il personale non basta, quello che c'è all'Usr non ha ancora una adeguata sistemazione, il direttore Rivera aveva chiesto aiuto al Comune che però ad oggi non dà seguito a quelle necessità». Fracassa nello snocciolare i suoi numeri ha evidenziato come questi collochino Teramo al di sotto di altre realtà più piccole, come «Campli che nei primi tre mesi ha avuto 15 decreti».
All'interrogazione ha risposto il vice sindaco Giovanni Cavallari, spiegando come il trasferimento del personale dell'Usr all'interno del Parco della scienza sia imminente. «Azioni di questo tipo», ha detto, «hanno passaggi complessi, sia pratici che burocratici, ma entro poche settimane gli uffici saranno disponibili». Poi ha preso la parola il sindaco. E l'atmosfera si è scaldata. Ha ribattuto portando i suoi dati: 33 decreti emanati su Teramo nei primi tre mesi «e non dieci: non dia numeri a caso, si informi, li chieda a me i dati», ha replicato D'Alberto, parlando di «lavoro straordinario nell'ultimo anno nonostante la pandemia» grazie «al cambio di passo dato dall'impegno di Legnini e dell'Anci, con una rivoluzione sulla ricostruzione che ci permette di andare finalmente spediti. E Teramo ha giocato un ruolo decisivo: ora abbiamo gli strumenti adeguati e anche il personale, e la cittadella della ricostruzione al Parco della scienza sta nascendo. Abbiamo la media di una ordinanza al giorno per il rientro a casa di persone sfollate: non accetto che si demolisca quanto di buono stiamo facendo».
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