«È stato un anno di fallimenti» Casa civica attacca Di Girolamo

Roseto, secondo gli ex alleati e ora oppositori del sindaco il programma elettorale è stato disatteso De Vincentis: «Questa amministrazione è ostaggio di Ginoble». Proti: «La gente rimpiange Pavone»
ROSETO. «Questa amministrazione è ostaggio di Tommaso Ginoble, che coordina tutte le decisioni”. Usa parole forti il presidente di Casa civica Roseto Flaviano De Vincentiis tracciando un bilancio dell’attività dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Sabatino Di Girolamo. «Un programma disatteso, una giunta lenta e un forte aumento delle tasse», ha detto la segretaria di Casa civica Gabriella Recchiuti. «Il Pan (piano di assetto naturalistico, ndr) per il Borsacchio e il Piano regolatore», ha aggiunto, «sono ancora fermi, così come non si hanno notizie dei consigli di quartiere e la manutenzione del territorio lascia a desiderare. I punti centrali del programma di Di Girolamo, che ci avevano portato ad appoggiare il sindaco al secondo turno, sono stati completamente ignorati. L’unico progetto degno di nota è il piano di recupero di Villa Clemente per farne uno spazio culturale, un’idea frutto dell’interessamento dell’onorevole Giulio Sottanelli. Stiamo ancora aspettando che l’amministrazione dia concretezza all’idea». A tracciare un bilancio di quanto fatto in consiglio comunale da Casa Civica è stato il consigliere Angelo Marcone. «Abbiamo portato all’attenzione del consiglio tante proposte riscontrando quasi sempre un atteggiamento di chiusura», sostiene Marcone, «come per la mozione sulla riduzione del 10% delle indennità di giunta e per intercettare i 10 milioni del Masterplan rifiutati dal Comune di Teramo. La cosa più grave è stato l’aumento della tassazione, con la Tari fino al 40%, i buoni pasto per le mense scolastiche fino al 56% in più, e l’aumento del costo delle colonie per anziani fino al 40%. Solo per tutti questi aumenti, a mio avviso, dovrebbero dimettersi». Il consigliere Mario Nugnes sottolinea la lentezza dell’azione amministrativa. «Oggi la buona politica deve essere rapida», ha detto, «i fondi sono pochi e vanno intercettati con velocità. Voglio parlare del sociale che è un tema che non viene neanche inserito nell’agenda del Comune. Se ne parla solo per pochi giorni e in modo strumentale quando, ad esempio, i giovani rischiano la vita per abuso di alcool. Che cosa intende fare l'amministrazione dopo il fallimento dell’Unione dei Comuni per l’attuazione delle politiche sociali? Cosa si intende fare per gli adolescenti di questa città, la fascia più a rischio?». Anche Giovanni Proti, membro della segreteria comunale di Casa Civica, bacchetta la maggioranza. «È stato un anno di disastri», è l’opinione di Proti, «questa amministrazione è arrogante e inesistente, non c’è una sola cosa che ha funzionato. Il paradosso è che oggi i cittadini iniziano a rimpiangere l’amministrazione precedente e questo dice tutto».
Luca Venanzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

