È ufficiale, Vagnoni si ricandida: «Bisogna concludere il lavoro»

13 Febbraio 2022

Si parla di tre-quattro liste in suo appoggio, non dovrebbero esserci i simboli di Lega e Fratelli d’Italia Lo sfidante più accreditato del sindaco uscente resta Pierantozzi, il centrosinistra tratta con Azione

MARTINSICURO. «Mi ricandido a sindaco per portare avanti il percorso di rinnovamento già intrapreso cinque anni fa». Con queste parole Massimo Vagnoni annuncia ufficialmente la ricandidatura a sindaco della cittadina. Se rieletto, sarebbe il primo sindaco a ricoprire due mandati consecutivi nella storia di Martinsicuro, iniziata nel 1964 con la separazione da Colonnella. Vagnoni motiva così la ricandidatura: «Voglio garantire continuità a un lavoro che, negli anni, ha dato risultati concreti e tangibili per il nostro territorio, ma che ha bisogno di essere consolidato, dando nuovi e ulteriori impulsi a progetti e iniziative in diversi settori affinché la nostra città possa continuare un costante processo di crescita! Una scelta», continua Vagnoni, «che per me non è stata né facile né scontata, contrariamente a quanto in molti potrebbero pensare, e che è scaturita proprio dalla voglia di sostenere con sempre maggiore determinazione l’idea di sviluppo della nostra città che abbiamo messo in campo in questi anni grazie al duro lavoro quotidiano. Anni nei quali, insieme alla mia maggioranza e agli uffici comunali, che ringrazio per l’impegno profuso, abbiamo posto basi concrete e solide affinché il nostro territorio potesse cogliere tutte le opportunità di sviluppo».
LE LISTE. Ora il sindaco si metterà al lavoro per preparare le liste di appoggio e la campagna elettorale. Si parla al momento di tre o quattro liste, ed è da decidere la presenza o meno dei simboli di partito (Lega e Fratelli d’Italia). La Lega a Martinsicuro non ha sezione ma nelle ultime elezioni regionali ha sfiorato i mille voti. Le indiscrezioni danno una possibile lista di appoggio a Vagnoni senza simbolo, per poi costituire un gruppo quando sarà ufficializzato il consiglio comunale. Più difficile il colloquio con Fratelli d’Italia che nella cittadina è organizzato con un circolo e, quindi, deve rispettare il diktat nazionale secondo cui per i Comuni in cui si vota con il doppio turno è prevista la presenza del simbolo. La situazione è in discussione a livello provinciale, regionale e nazionale per trovare una soluzione ed evitare che il gruppo della Meloni presenti una lista autonoma alle amministrative. Quanto ai candidati consiglieri, ancora niente nomi ma indiscrezioni danno la rinuncia di due consigliere di maggioranza, Vilalba Cistola e Cinzia Rossetti, che per motivi personali sembra abbiano deciso di non ricandidarsi. La loro rinuncia si aggiungerebbe a quella di Gabriele De Santis, espressa da tempo. Gli assessori uscenti a partire dal vice sindaco Pinuccia Camaioni dovrebbero ripresentarsi, da verificare cosa farà la presidente del consiglio Emma Zarroli che ha apertamente manifestato che, se ci saranno simboli di partito, non appoggerà Vagnoni.
GLI AVVERSARI. Nel centrosinistra continua il lavoro di "Piazza Grande", che dopo l’incontro, definito cordiale, con i civici di Città Attiva ha preso contatto con il referente regionale di Azione Giulio Sottanelli per allargare la coalizione. Stesso discorso con i 5 Stelle, anche se il referente locale e consigliere comunale pentastellato Marco Massetti, dopo lo strappo con il Pd, è sempre più vicino all’appoggio (che sarebbe personale) a Vagnoni. Città Attiva in settimana terrà un’assemblea ma è certo che non rinuncerà a dare il proprio contributo a chi sfiderà Vagnoni. Come candidato sindaco in pole position è sempre il medico Enzo Pierantozzi, coordinatore di "Piazza Grande", che non scioglie i dubbi anche se tutto il centrosinistra lo indica come il miglior candidato.
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