115 milioni per i servizi educativi

10 Novembre 2016

Gli obiettivi: più accesso ai nidi e meno abbandono scolastico

TERAMO. Le Fondazioni bancarie abruzzesi chiamano all'appello tutte le realtà del terzo settore affinchè colgano le opportunità di un fondo da 115 milioni di euro che in Abruzzo ripartisce somme importanti per progetti destinati ai servizi educativi della prima infanzia e contro l'abbandono scolastico da parte degli adolescenti. I contenuti dei bandi che verranno emanati sono stati illustrati ieri a Teramo nella sede della Fondazione Tercas dal presidente Enrica Salvatore, che ha snocciolato i dati che evidenziano la povertà educativa minorile in Italia. «“Save the Children”», ha detto Salvatore, «sostiene che quasi la metà dei minori in età scolare non ha mai letto un libro al di fuori di quelli scolastici, il 55% non ha mai visitato un museo, il 45% non svolge alcuna attività sportiva. Il "Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile" si presenta come un'iniziativa straordinaria e un unicum nel quadro delle partnership tra pubblico e privato».

A disposizione ci sono complessivamente 115 milioni di cui 69 per la prima infanzia e 46 per l'adolescenza. Il bando per la prima infanzia ha l'obiettivo di potenziare l'offerta di servizi di cura ed educazione dedicati ai minori tra 0 e 6 anni, con particolare riferimento ai bambini appartenenti a famiglie in difficoltà, promuovendone l'accessibilità, la fruibilità, l'innovazione. Particolare attenzione verrà dedicata al potenziamento delle condizioni di accesso ai nidi, al sostegno alla genitorialità e della conciliazione famiglia - lavoro. Il bando dedicato all'adolescenza, dagli 11 ai 17 anni, punta a contrastare i fenomeni di dispersione e abbandono scolastici, nonché situazioni di svantaggio e di rischio devianza. Le proposte dovranno prevedere azioni congiunte dentro e fuori la scuola, per ri-avvicinare i giovani che hanno abbandonato gli studi o che presentano forti rischi di dispersione.

Una quota delle risorse sarà ripartita a livello regionale, in relazione ai bisogni di ciascun territorio. Le proposte dovranno prevedere il coinvolgimento di soggetti che, a vario titolo, si occupano di infanzia, educazione, minori. Le proposte dovranno essere presentate da partnership costituite da minimo due soggetti, di cui almeno un ente del terzo settore. Potranno essere coinvolti, inoltre, scuole, istituzioni, università.

L'invio dovrà avvenire esclusivamente online, in due fasi: la prima di presentazione delle idee progettuali (entro il 16 gennaio per il bando prima infanzia ed entro l'8 febbraio per il bando adolescenza), mentre la seconda sarà dedicata all'invio dei progetti esecutivi. Soggetto attuatore è l'impresa sociale "Con i Bambini", interamente partecipata dalla Fondazione Con il Sud. (m.d.t.)

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