«12 ore nel pronto soccorso di Atri senza essere visitato»

ATRI. Attende 12 ore al pronto soccorso dell’ospedale San Liberatore di Atri senza essere visitato e poi se ne va. È successo a un lavoratore che ha riportato un lieve taglio alla nuca per un...
ATRI. Attende 12 ore al pronto soccorso dell’ospedale San Liberatore di Atri senza essere visitato e poi se ne va. È successo a un lavoratore che ha riportato un lieve taglio alla nuca per un incidente avvenuto nell’azienda in cui presta servizio. L’uomo racconta così il suo calvario al “Centro”: «Sono arrivato al pronto soccorso alle 8.30 circa, sono stato accolto dall’operatore sanitario del triage per l’accettazione e dopo aver eseguito la misurazione della temperatura corporea, della pressione arteriosa, della frequenza cardiaca e della saturazione dell'ossigeno mi viene assegnato il “codice bianco”, ovvero non urgenza, il cui accesso deve essere trattato entro quattro ore. Vengo fatto accomodare nella sala d’attesa con la premessa che c’è un po’ da aspettare. Passo ore e ore senza essere mai chiamato. Lamento mal di testa, chiedo spiegazioni sul ritardo: mi viene risposto che ci sono emergenze, che ci sono pochi medici e che comunque i miei parametri sono nella norma. Alle 14 nulla cambia, mi viene data sempre la stessa risposta, ma in pronto soccorso non entra e non esce nessuno. Sono andato avanti così fino alle 20.30 circa, quando ho deciso di andare via e di procedere diversamente per effettuare tutti i controlli del caso». L’uomo si chiede: «Come è possibile che dopo 11/12 ore di attesa non sono stato chiamato per essere visitato dal medico di turno nonostante forti dolori alla testa dovuti a un incidente sul lavoro? Il personale sanitario mi ha anche risposto con toni infastiditi. E ora dovrei pagare il ticket per una prestazione sanitaria che non ho mai ricevuto?». ( d.f.)

