A Bellante un progetto per la Stele

7 Dicembre 2019

BELLANTE. Un progetto di promozione culturale in tre fasi, messo in campo dal Comune, per far conoscere la cosiddetta "Stele di Bellante", un cippo funerario in arenaria su cui è rappresentata la...

BELLANTE. Un progetto di promozione culturale in tre fasi, messo in campo dal Comune, per far conoscere la cosiddetta "Stele di Bellante", un cippo funerario in arenaria su cui è rappresentata la figura stilizzata di un guerriero. Il reperto, rivenuto nel 1869 nel territorio bellantese, è di particolare rilievo anche per l'iscrizione in lingua osco-sabellica che l'avvolge a spirale. «Comunemente questo cippo funerario viene considerato la prima rappresentazione di un abruzzese», dice il sindaco di Bellante Giovanni Melchiorre, «attualmente la stele è conservata al museo archeologico nazionale di Napoli, dove rappresenta uno dei reperti di maggior pregio nella collezione, tanto da essere apparsa sulla copertina del catalogo e sugli inviti per l’inaugurazione del riallestimento della Sezione Epigrafica avvenuta il 30 maggio 2017».
Il primo cittadino, nel ricordare che il reperto, a detta degli studiosi, risalirebbe al V secolo, sottolinea che il costo dell’intero progetto si aggira intorno a 18mila euro, di cui circa 12mila concessi dal Bim. Nella prima fase del progetto è prevista «la scansione 3D della stele e la realizzazione di una copia in da esporre all’ingresso del municipio». La seconda fase consiste nella ristampa del testo monografico “Breve commentario di una iscrizione arcaica rinvenuta in Castel S. Andrea di Bellante Pretuziano” mentre la terza in una cerimonia di disvelamento della copia e in un convegno.(c.d.g.)
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