A Campli si festeggiano i cento anni di “Manduccio”

13 Febbraio 2016

CAMPLI. Grande festa a Campli per i 100 anni di Armando Ciarrocchi, noto a tutti come “Manduccio”. Nato a Gagliano di Campli nel 1916 da Antonio e Pasqualina, Manduccio arriva al traguardo...

CAMPLI. Grande festa a Campli per i 100 anni di Armando Ciarrocchi, noto a tutti come “Manduccio”. Nato a Gagliano di Campli nel 1916 da Antonio e Pasqualina, Manduccio arriva al traguardo lasciandosi alle spalle una vita di sacrifici, e abbracciato dall’affetto dei figli e nipoti tutti presenti, insieme agli amministratori di Campli, a spegnere le 100 candeline. Il figlio Davide, ripercorrendo la biografia del centenario papà con gratitudine ha ricordato che “Manduccio” a due anni rimase orfano del padre, morto in guerra. «La vita di papà iniziò subito in salita e, per quel poco che sono riuscito a farmi raccontare, ho capito che i suoi 100 anni sono stati vissuti in 3 fasi. Dai 2 ai 30 anni sono stati a dir poco tremendi. Il suo primo lavoro è stato, all’ età di 7anni, accudire un cavallo di un venditore ambulante. Automaticamente si spostava da un posto all’altro in tutta Italia centrale. Nel 1937 si sposa con Teresa Di Alessio e viene ad abitare a Piancarani di Campli. Nel 1939 si arruolò volontario e fu spedito in Libia e dopo 8 mesi dall’ inizio della guerra fu preso prigioniero dagli inglesi e venne trasferito in Sud Africa dove vi rimase per 5 anni. Il giorno di Natale del 1945 fece ritorno a casa dove potè riabbracciare la moglie e la prima figlia. Dai 30 ai 60 anni, tra alti e bassi, ha cresciuto dignitosamente la famiglia composta da moglie e tre figli.?Dai 60 ai mitici 100 si è potuto godere l’arrivo di 8 nipoti, 8 pronipoti e 4 trisnipoti».(m.d.t.)

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