A Capodanno nessuna festa in piazza

Gli ex amministratori hanno cercato invano sponsor per ingaggiare Irene Fornaciari. Canzio: bastavano 30mila euro
TERAMO. La festa di Capodanno in piazza Martiri non ci sarà. Il tentativo degli ex amministratori di raccogliere fondi per il tradizionale concerto in vista del brindisi di mezzanotte è naufragato. «Ci abbiamo provato», spiega l'ex assessore agli eventi Roberto Canzio, «ma quando non si ha più un ruolo istituzionale è tutto più difficile». Negare un contributo economico a un amministratore è molto più sconveniente che rifiutarlo a un politico decaduto. Anche l'ex sindaco Maurizio Brucchi ha tentato di riaccendere i contatti con potenziali sponsor, ma l'iniziativa non ha prodotto l'effetto sperato. «Sarebbe bastato anche il 35% della somma spesa l'anno scorso per organizzare un concerto in piazza», fa sapere Canzio, «avevamo allestito anche il programma, ma sono mancate le risorse». Si dovevano mettere insieme 30mila euro per portare in piazza Martiri Irene Fornaciari, la cui esibizione sarebbe stata accompagnata anche da un video del papà Zucchero, e allestire il dj set fino alle 4 del primo giorno del nuovo anno.
Il programma è saltato, nonostante fosse meno ambizioso di quello a cui stava lavorando Canzio prima della caduta dell'amministrazione. L'obiettivo era il concerto dei "Tiromancino" a cui sarebbe seguito, il giorno dopo, il Capodanno dei bambini come nel 2017. Il costo sarebbe stato più alto, circa 50mila euro, ma l'ex assessore è convinto che se la giunta fosse rimasta in carica, il risultato sarebbe stato alla portata. «Avremmo ripercorso l'esperienza dell'anno scorso quando, unico caso in Italia», osserva Canzio, «i festeggiamenti in città iniziarono il 30 dicembre e si conclusero il 1°gennaio». L'ex amministratore fa anche un accenno polemico a chi ha fatto cadere la giunta Brucchi: «Spero che i cittadini teramani si ricordino di questo quando saranno chiamati a fare le loro scelte». (g.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

