A Casalena nascerà un nuovo quartiere

1 Agosto 2020

La Asl vende spazi da destinare a case e negozi: con il ricavato migliorerà le strutture della “cittadella della sanità” 

TERAMO. Servizi sanitari, ma anche negozi, uffici, case, viabilità e verde. Il progetto della Asl per la riqualificazione del complesso di contrada Casalena va oltre l’attuale funzione delle strutture esistenti. Si tratta di un intervento che abbraccia aspetti urbanistici e ambientali, con l’obiettivo di ricollegare lo spazio destinato alle attività di cura, laboratoriali e diagnostiche assicurate dall’azienda sanitaria ai quartieri circostanti. Il direttore generale Maurizio Di Giosia presenta così, nel suo ampio impatto sul territorio, il piano integrato che a breve sarà sottoposto al Comune di Teramo per la trasformazione di «un’area da anni visibilmente degradata e che finora è rimasta chiusa rispetto al contesto in cui si trova».
A tradurre in pratica l’idea di rilancio del complesso è stato Marco D’Annuntiis, architetto e docente dell’università di Camerino, che ha stilato il progetto su cui la Asl cercherà la collaborazione di investitori privati. L’obiettivo principale è la riqualificazione della struttura sanitaria, riversando sugli edifici ancora destinabili ai servizi per la collettività i proventi della vendita di spazi da utilizzare con finalità residenziali, commerciali e di terziario. Dall’operazione, che sfrutterà il reimpiego delle volumetrie liberate con l’abbattimento degli immobili irrecuperabili, l’azienda ricaverà due milioni di euro da spendere per la “cittadella della sanità”. L’intera operazione svilupperà investimenti per 28 milioni di euro su una superficie di circa 23 ettari che mira a cambiarne l’assetto e la funzionalità rispetto al territorio circostante.
Oltre al “Casalena city center’’, che raggrupperà gli edifici dove saranno ospitati abitazioni, negozi e uffici realizzati dal privato da individuare tramite un apposito bando, il progetto prevede l’allestimento di un “parco lineare’’ che raccorderà i due spazi tra loro e con i quartieri vicini. Il collegamento con Colleatterrato basso, inoltre, sarà ulteriormente potenziato grazie alla realizzazione di una strada tra contrada Casalena e l’area della nuova chiesa parrocchiale. Il polo sanitario diventerà così il centro di un sistema che D’Annuntiis paragona ad «assi cartesiani» di riconnessione del tessuto urbano. Ad accentuare il risvolto ambientale dell’operazione, oltre all’eliminazione di amianto e di elementi di degrado, sarà anche l’uso negli interventi edilizi di materiali riciclabili con l’adozione di accorgimenti destinati a favorire il risparmio energetico.
«Questo programma di riqualificazione», tiene a evidenziare Di Giosia, «dimostra la disponibilità della Asl a collaborare con le istituzioni, mettendo a disposizione propri spazi a beneficio della città». Il direttore generale ribadisce la volontà di dialogo e suscita una battuta secca da parte del sindaco Gianguido D’Alberto. «Lo dici come se io avessi dubbi», puntualizza il primo cittadino rivolgendosi a Di Giosia, «ma da parte mia non ce ne sono affatto». D’Alberto fa anche un riferimento alla circostanza che «i piani integrati in città spesso non hanno avuto fortuna, diversi sono rimasti bloccati», ma al contempo rimarca la valenza della proposta messa in campo dalla Asl. «Risana una ferita profonda urbanistica, sociale e ambientale», osserva, «e non può che essere accolta in modo positivo».
Il Comune dovrà adottare le varianti alle destinazioni del complesso e il sindaco annuncia il coinvolgimento non solo del consiglio ma anche dei residenti per eventuali suggerimenti correttivi. «Apriremo una riflessione sulla distribuzione della rete sanitaria sul territorio», conclude D’Alberto, «che non può essere limitata alla collocazione del nuovo ospedale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA