A Civitella l’addio all’ex ds Di Antonio

1 Aprile 2019

Sulla bara le maglie del Teramo calcio e della Santegidiese, il ricordo dei figli e dei suoi dipendenti

CIVITELLA DEl TRONTO. Folla, lacrime e le canzoni dei Nomadi ieri pomeriggio a Civitella ai funerali Domenico (Mimmo) Di Antonio, il 56enne ex dirigente calcistico morto venerdì all’ospedale di Ascoli dove era in cura per una malattia. Di Antonio aveva lavorato all’ Agenzia delle Entrate di Ascoli per poi dedicarsi all'attività di idraulico con una piccola impresa con sede a Santa Reparata.
Durante l'omelia, il rettore padre Lorenzo Massacesi (affiancato da padre Lorenzo Tucci) così lo ha ricordato: «So che da alcuni anni seguiva con passione le funzioni religiose, ritrovando la fede piena. La morte non l'ha sorpreso, si è fatto trovare pronto per un altro progetto di vita, dove sarà ben accolto. Mimmo pregherà per i suoi cari e per tutti noi, dandoci forza, fedeltà ed amore per affrontare la vita terrena». Sulla bara c'erano lamaglia del Teramo calcio (presenti il dirigente Fabio Mignini e l'ex allenatore Tonino Valbruni) e quella giallorossa della Sant con il patron Andrea Ippoliti assieme a tanti ex atleti come i fratelli Duilio e Sirio Talvacchia, Tito Di Antonio, Marco Vanni. Di Antonio era stato il ds di entrambe le squadre. Al termine della messa i figli Jacopo e Giorgia hanno preso la parola ricordando le qualità del loro papà e gli insegnamenti ricevuti. A ricordarlo con parole commosse anche Vittorio Antino, uno dei sui dipendenti, che a nome di tutti gli altri ha detto: «Con tutti noi Mimmo è stato un uomo speciale, non facendoci mancare nulla, assecondando sempre le nostre richieste. La sua figura resterà sempre nei nostri cuori». L’uomo, oltre ai due figli, lascia la moglie Katia e la madre Tilde. La salma è stata tumulata nel cimitero di Sant’Egidio, la cittadina in cui l’uomo viveva con la famiglia.
Domenico Laurenzi
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