«A Cortino mai attivati gli sconti benzina»

L’opposizione: manca il bando per l’ostello ed è un disastro la gestione post-sisma
CORTINO. Un anno dopo le elezioni perse per un solo voto, la lista civica “Noi per Cortino” del candidato sindaco Marco Tiberii rompe un silenzio motivato con il rispetto «di tutte le persone che hanno subìto gli eventi calamitosi» e picchia duro sul sindaco al terzo mandato Gabriele Minosse, che secondo i suoi oppositori «pensa di poter amministrare la cosa pubblica come se fosse casa sua».
L’attacco parte dalla gestione del dopo terremoto. «Perché Minosse ha voluto seguire un percorso più che complicato nella gestione delle pratiche del contributo di autonoma sistemazione? Se, come è vero, sono stati fatti sopralluoghi dalle forze dell’ordine perché non a tutti e solo a campione? Come sono state fatte le scelte? Casualmente? Ad estrazione? Inoltre, tutto ciò potrebbe innescare un vortice infinito di ricorsi con il rischio di pagare degli indennizzi. E qualora ciò accadesse è pronto il primo cittadino a pagare di tasca sua o saranno i cittadini a pagarne le conseguenze? Perché Minosse, negando a molti il Cas sostenendo che molti residenti non abitano in maniera continuata sul territorio, non toglie loro la residenza? Perché Minosse si è ostinato a decentrare (da Pagliaroli a Cunetta, ndr) il municipio e l’edificio scolastico? Spostare la sede municipale verso Teramo vuol dire contribuire a fare in modo che il territorio non sia attraversato e di conseguenza vissuto. E l’aspetto economico? Solo per i lavori del “nuovo” municipio spendiamo circa 200.000 euro. E non si venga a dire che un Map non è idoneo ad ospitare un Comune»
Il gruppo “Noi per Cortino” svela poi che gli sconti sul carburante per i residenti, annunciati con grande risalto mediatico nel 2011, non sono mai diventati realtà. «Perché Minosse ancora non distribuisce le tessere spettanti ai residenti, riguardanti la pompa di benzina? Dapprima la mancanza dei microchip delle tessere, poi il ritardo delle tessere stesse, infine l’oscillazione dei prezzi del carburante: quale altra scusa prenderà il primo cittadino? Dove sono i soldi di cinque anni di sconto?».
Infine, il caso dell’ostello. «Perché Minosse ancora non avvia la procedura per la gestione dell’Ostello della gioventù? Dopo che il Comune ne era divenuto proprietario nel 2013, a specifica interrogazione scritta rispose che a settembre 2014 si sarebbero avviate lo procedure del bando. A quasi tre anni da quella risposta cosa costringe il primo cittadino a questo immobilismo? Andremo fino in fondo a costo di far intervenire le autorità competenti».(d.v.)
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