A Giulianova numeri da record per le vaccinazioni

GIULIANOVA. Tra le tante polemiche sulle vaccinazioni - di tipo medico, ma anche e soprattutto di tipo politico - il dato che viene dal distretto sanitario di Giulianova-Roseto indica che,...
GIULIANOVA. Tra le tante polemiche sulle vaccinazioni - di tipo medico, ma anche e soprattutto di tipo politico - il dato che viene dal distretto sanitario di Giulianova-Roseto indica che, almeno da queste parti, i timori legati ai presunti rischi dei vaccini non trovano terreno fertile nele famiglie. A confermarlo è Carmine Guercioni, dirigente medico responsabile del Servizio di igiene epidemiologica sanità pubblica (Siesp), all’interno dell’intero distretto sanitario Giulianova-Roseto. Alla frazione giuliese della struttura fanno riferimento anche i comuni di Mosciano o e Bellante dove il Siesp svolge il servizio vaccinazioni, sia obbligatorie che consigliate-facoltative. Per le prime (tetano, pertosse e difterite) la sezione giuliese, con una utenza oggi di circa 500 bambini per anno nati dal 2011 al 2015 (1.000 per l’intero distretto), è attestata ad una percentuale del 98%. Un numero importante che pone il Siesp di Giulianova in cima alla particolare classifica nazionale. Solo 5/6 neonati non vengono sottoposti alla “puntura”. Ma anche per quanto riguarda la vaccinazione “consigliata non obbligatoria” il servizio di Giulianova occupa un posto da primato. Infatti, per la cosiddetta trivalente (morbillo, rosolia e parotite), unica puntura con richiamo dopo 2/3 anni, la percentuale dei vaccinati è del 91% a fronte di un dato provinciale globale del 79%. Oggi il robusto aumento dei casi di morbillo a livello nazionale è sulle prime pagine di tutti i giornali e Guercioni commenta così: «Per debellare la malattia occorrerebbe raggiungere una percentuale del 95%. Nella fattispecie nel nostro Paese solo alcune sedi vaccinali dell’Umbria e della Toscana hanno fatto meglio di Giulianova». Spesso, come ha tenuto a precisare il dirigente medico, i risultati dipendono dall’approccio con cui il personale medico e paramedico riesce a rapportarsi con i genitori fornendo spiegazioni e delucidazioni corrette. Guercioni, da medico e responsabile della struttura, lancia comunque un monito ed un allarme: «È doveroso che i cittadini sappiano che i rischi da vaccinazione sono assolutamente inferiori a quelli di una eventuale malattia contratta senza copertura. Chi decide di non vaccinare i propri figli fa un torto grave alle giovani generazioni ponendole in condizione di rischio anche grave. Il mio consiglio è quello di ascoltare i pediatri e gli addetti del servizio vaccinazioni».
Alfonso Aloisi
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