A inizio anno la Maccaferri smobilita

8 Dicembre 2015

CASTILENTI. Preso atto della decisione irremovibile della Maccaferri di abbandonare il sito produttivo di Castilenti, adesso si gestisce la situazione dei 40 lavoratori, messi tutti in cassa...

CASTILENTI. Preso atto della decisione irremovibile della Maccaferri di abbandonare il sito produttivo di Castilenti, adesso si gestisce la situazione dei 40 lavoratori, messi tutti in cassa integrazione straordinaria. Venerdì si è tenuta un’assemblea per discutere degli incentivi: in particolare chi decide di andare direttamente in mobilità, saltando la Cigs, potrà avere ulteriori 4mila euro. L’azienda, a parte questo, pagherà un incentivo di base all’esodo di 21mila euro a cui vanno aggiunti mille euro per ogni familiare a carico, 4mila per chi ha più di 50 anni e 2mila per chi ha più di 30 anni lavorativi. «Pochi hanno intenzione di scegliere l’incentivo per andare direttamente in mobilità», spiega Marco Boccanera della Fim Cisl, «i più sperano che si faccia avanti qualcuno per rilevare il sito. E noi vigileremo sulla politica perchè si impegni a mantenere il percorso volto a trovare una nuova impresa. Intanto la Maccaferri smantellerà le attrezzature nei primi 3-4 mesi del 2016. I lavoratori a rotazione continueranno a lavorare per svuotare lo stabilimento. La produzione sarà spostata in Slovacchia, come pensavamo: noi abbiamo capito subito che stavano delocalizzando, anche se negavano».