A Montorio i bambini donano i giochi nuovi arrivati a scuola

TERAMO. Continua la mobilitazione, in tutto il territorio teramano, per aiutare l’Ucraina. Tante le iniziative. A Montorio i piccoli alunni delle scuole dell’infanzia di Montorio e Leognano ieri...
TERAMO. Continua la mobilitazione, in tutto il territorio teramano, per aiutare l’Ucraina. Tante le iniziative.
A Montorio i piccoli alunni delle scuole dell’infanzia di Montorio e Leognano ieri mattina hanno consegnato alla Croce Bianca locale la raccolta di beni effettuata per i bambini in Ucraina. Sui pacchi tanti disegni colorati fatti dagli stessi bambini. Un’iniziativa promossa dall’ istituto comprensivo Montorio- Crognaleto alla quale hanno partecipato le nove sezioni di alunni che hanno rinunciato ai nuovi giochi arrivati a scuola per donarli ai propri coetanei che stanno vivendo l’orrore della guerra e il personale docente e non docente che ha donato beni di prima necessità. Per l’occasione sono stati esposti nel cortile i lavori effettuati nei giorni precedenti quando i bambini, insieme alle maestre, hanno approfondito l’importanza della pace.
I volontari della Croce Bianca, con il delegato Simone Marcelli, hanno illustrato loro il viaggio che i doni dovrà affrontare per arrivare in una terra lontana e triste e i piccoli alunni sono stati felici di aver potuto dare il proprio contributo. «La scuola è il primo luogo in cui si costruisce insieme una cultura di pace e l’educazione alla solidarietà può iniziare prestissimo», ha commentato la dirigente scolastica Eleonora Magno presente alla consegna.
La Fondazione Tercas in una nota annuncia che nei giorni scorsi il consiglio di Acri (Associazione di Fondazioni e Casse Di Risparmio Italiane) ha deliberato, all’unanimità, la destinazione di un contributo straordinario di 2 milioni di euro, per il sostegno umanitario alla popolazione ucraina che sta lasciando il Paese a causa del conflitto. Per il residente della Fondazione Tercas Tiziana Di Sante «si tratta di una decisione in linea con i valori di pace e di solidarietà che da sempre ispirano l’attività delle Fondazioni di origine bancaria».
Il Centro Arendt di Teramo, si legge in una nota, «si posiziona con le associazioni pacifiste di donne e uomini per promuovere soluzioni pacifiche e non interventi militari, per dire sì alla sicurezza condivisa, no all’allargamento delle alleanze militari, per un’Europa di pace e senza armi nucleari, per costruire un nuovo mondo che abbia a fondamento la neutralità attiva e l’accoglienza». Su questo tema l’associazione ha promosso per oggi un incontro online dal titolo “Tra uccidere e morire c’è una terza via: vivere. Fuori la guerra dalla storia ”, che si svolgerà dalle 10 alle 11.30.
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