A Montorio un telescopio dell’istituto di astrofisica

MONTORIO. Montorio, grazie al suo cielo pulito, con scarso inquinamento luminoso, ospita da qualche giorno, presso l'osservatorio Arrakis (dal nome di un pianeta nel romanzo "Dune") di Adriano...
MONTORIO. Montorio, grazie al suo cielo pulito, con scarso inquinamento luminoso, ospita da qualche giorno, presso l'osservatorio Arrakis (dal nome di un pianeta nel romanzo "Dune") di Adriano Lolli il telescopio astrografo dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf). Lo strumento, frutto di un progetto dell' Istituto di astrofica e planetologia spaziali dell’università La Sapienza di Roma, chiamato TRT LEM-45, è stato trasferito a Montorio, è stato installato a Montorio a causa del forte inquinamento luminoso e atmosferico della periferia romana di Tor Vergata, dove era destinato in un primo momento, che non consente di osservare bene il cielo. L'innovativo e avanzato telescopio, progettato dai ricercatori dell’università La Sapienza consente di fare foto con un campo corretto di un grado, grazie ad una speciale ottica che lavora a depressione sotto vuoto.
«L'ottica principale infatti», ha spiegato Lolli, «ha un diametro di 450 millimetri, 5 centimetri in più del famoso telescopio Cooke di Vincenzo Cerulli, fondatore dell'osservatorio di Collurania, che io e la mia compagna Iryna Stetovych abbiamo voluto onorare (come si vede nella foto) facendoci ritrarre in abiti d’epoca. La speciale ottica, che ha un’apertura (luminosità) di F5 (rapporto tra il diametro e la focale) è stata realizzata a Marsiglia in Francia». Si tratta di uno strumento, quello ora piazzato nell’osservatorio di contrada Luco, che si indirizza alle attività galattiche ed extragalattiche e alla ricerca di asteroidi, in particolar modo alla scoperta di stelle Novae e Supernovae.
Catia Di Luigi
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