A Natale le prime scelte sulle scuole da adeguare

30 Ottobre 2017

Brucchi: decisivi i dati del Cnr, ci diranno su quali edifici conviene o no intervenire E sulla polemica dei genitori della Lucidi il sindaco taglia corto: «Non ha senso»

TERAMO. Per il sindaco Maurizio Brucchi a ridosso di Natale si saprà, per una metà delle scuole di proprietà del Comune, quali sarà possibile adeguare sismicamente e quali invece converrà abbattere o abbandonare perché il loro adeguamento sarebbe impossibile o poco conveniente. Brucchi spiega: «Mi sono dato un primo step a Natale perché per quella data avremo, per la metà delle scuole, la validazione del Cnr sugli indici di vulnerabilità e con essa il dato prospettico, ovvero quanti soldi sono necessari per adeguare ogni edificio». Arrivati i dati del Cnr, insomma, il Comune potrà cominciare a elaborare un piano. Per il quale non è difficile prevedere che occorreranno fior di milioni. «Il commissario Errani », continua Brucchi, «ha fissato in 0.8 l’indice minimo per tenere aperta una scuola. Mi sta benissimo ma poi, e questo l’ho detto al nuovo commissario per la ricostruzione Paola De Micheli, il governo deve mettere sul piatto i soldi. Ci vorrà un piano importante di finanziamento per Comuni e Province perché certamente ci saranno scuole che non ce la faremo a portare a 0.8». Nel frattempo il Comune si è lanciato a caccia di fondi partecipando a diversi bandi, sia statali che regionali. «Nei bandi più è avanzato il grado di progettazione e più punti prendi: per questo», spiega il sindaco, «ora cominceremo a fare progetti definitivi ed esecutivi».
A proposito di indici di vulnerabilità, la polemica innescata nei giorni scorsi da un gruppo di genitori degli alunni della scuola primaria Lucidi sull’indice dell’edificio, risultato più basso dopo le verifiche più approfondite, seguite ad alcuni lavori nella scuola, per Brucchi «non ha ragione di esistere». Il sindaco dice: «Alla Lucidi abbiamo messo ulteriori catene e una rete antisfondellamento (che irrigidisce i solai) su prescrizione della Protezione civile, ma sapevamo che questi interventi non avrebbero modificato l'indice. E ora rifaremo gli intonaci entro l'anno scolastico. Dove vogliamo arrivare con queste polemiche? Se facciamo polemica sulla Lucidi, che comunque sta sopra a 0.6 ed è una di quelle che ha l’indice più alto, allora sulle altre scuole che dovremmo fare? Quando fai le verifiche in Lc3 si sa che l'indice può salire e può scendere».
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