A Nereto mai 4 candidati Destra e sinistra in pezzi

Spariti i partiti tradizionali, l’unico simbolo nazionale presente è dei 5 Stelle Con Masi, Corini e Laurenzi si candidano persone di diversa provenienza
NERETO. Quattro liste in campo per le comunali, con un totale di 47 candidati consiglieri, sono una novità assoluta per Nereto. Politicamente, l’inquietudine regna fra i partiti tradizionali che, nella città vibratiana, arretrano fino a sparire. Nessun simbolo della tradizione compare nei vessilli, né le liste si dichiarano espressione di questo o quel partito. Dunque, centrodestra e centrosinistra sbiadiscono di fronte all’avanzata del pensiero civico. Fa eccezione il Movimento 5 Stelle che però, se è un partito nazionale, nella lista neretese non conta espressioni della vecchia politica né esperienze trascorse, eccezion fatta per il candidato sindaco, Fabio Cinì, subentrato in consiglio al posto della dimissionaria candidata sindaco del 2014, Donatella Amabili (in corsa, stavolta, c’è il marito Morgan D’Angelo).
Mai a Nereto si era verificato uno spacchettamento politico di questa portata mostrando, tutti gli schieramenti, difficoltà a concludere alleanze e a trovare candidati. Alla fine, però, è riuscita l’impresa di fare una lista ai potenziali sindaci Cinì, Daniele Laurenzi, Maurizio Corini e Giampiero Masi. Escludendo i 5 Stelle, le altre liste mostrano la metamorfosi politica di vari candidati che migrano di qua o di là perché le appartenenze non sono più un marchio a fuoco indelebile.
Giampiero Masi è stato l’uomo che più di altri ha fatto discutere tenendo alta la suspense: nessuno dei tentativi di apparentamento con Laurenzi e il Pd di Corini, infatti, è andato in porto, e ha deciso alla fine di correre da solo. Con lui ci sono, fra gli altri, l’ex sindaco Giuseppe Fagotti, Alessandra Giovannelli (ex di Direzione Futuro), Paola Malatesta (delegata al bilancio nell’amministrazione dell’ex sindaco Pd Sergio Moroni). L’artista Francesco Perilli irrompe sulla scena come il cofondatore di Nereto Nostra, Daniele Capuani.
Maurizio Corini presenta una squadra molto Dem con il supporto di Alleanza Civica e Psi. Tornano in campo l’ex consigliere provinciale Leandro Di Donato, l’ex candidato sindaco Claudio Del Moro (non più in quota Pd) e il segretario del partito, Mauro Scattolini, ex esponente dei Verdi che sostenne la lista civica vicina al centrodestra del sindaco Minora per poi prenderne le distanze. Daniele Laurenzi può contare sull’appoggio nella sua lista (civica ma vicina al centrodestra) di Massimo Salvi, l’ex assessore dei Comunisti Italiani che contribuì alla caduta del governo Di Flavio, e di Direzione Futuro (alle passate elezioni con il Pd) insieme a Consenso Civico.
Due curiosità: Annamaria Lelii (con Laurenzi) e Stefania Castelli (con Corini) sono cugine e sarà “scontro” in famiglia. Alberto Di Gaetano (con Laurenzi) e Michela Quitadamo (con Corini) sono colleghi dello stesso studio commerciale.
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