A pesca nell’area protetta Multati dalla capitaneria

Pineto, l’imbarcazione da diporto era davanti alla spiaggia del Cerrano I militari l’hanno seguita da terra fino a Roseto, sanzionati i due a bordo
PINETO. La guardia costiera ferma la pesca abusiva nell’area marina protetta del Cerrano. Gli uomini dell’ufficio locale marittimo di Silvi martedì hanno bloccato un’attività proibita messa in atto da due pescatori sportivi a circa 500 metri dalla battigia nella zona contrassegnata con la lettera “B”, quella sottoposta a maggior tutela. La polizia marittima, durante una ricognizione ispettiva dalla riva, ha notato l’imbarcazione nella zona interdetta. Quando gli occupanti della barca si sono accorti della presenza degli uomini della guardia costiera hanno riavviato il motore dirigendosi verso nord. I militari, però, non li hanno lasciati andare, seguendo da terra il tragitto del natante e intuendo la destinazione finale.
Gli uomini della guardia costiera hanno così atteso la barca sulla banchina del porticciolo di Roseto. Terminato l’ormeggio ai due pescatori sportivi è stato contestata la violazione delle disposizioni vigenti nell’ambito dell’area marina protetta, sia per quanto riguarda l’esercizio della pesca che l’attività di navigazione. Alla contestazione è seguito, oltre alla diffida, un verbale di 200 euro per ciascun occupante dell’imbarcazione. Il tenente di vascello Claudio Bernetti comandante dell’ufficio circondariale, spiega i dettagli dell’operazione: «L’attività di accertamento questione è stata condotta in sinergia con l’area marina protetta, in ragione della stretta collaborazione e intesa che intercorre tra l’autorità marittima e la riserva naturale che insiste sulla costa teramana costituendone un valore aggiunto. L’attenzione su tutte le attività che vengono svolte in quella zona e in particolare sulla loro correttezza è e continuerà ad essere costantemente elevata grazie alla presenza sul territorio dell’ufficio locale marittimo di Silvi».
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