A Prato Selva nascerà la Cittadella del lupo

FANO ADRIANO. Un’area faunistica protetta nella stazione turistica di Prato Selva, dove accogliere lupi che non possono più vivere in libertà, che necessitano di cure come quelli feriti, malati e...
FANO ADRIANO. Un’area faunistica protetta nella stazione turistica di Prato Selva, dove accogliere lupi che non possono più vivere in libertà, che necessitano di cure come quelli feriti, malati e anziani, con iniziative di ripopolamento e di sensibilizzazione verso l’animale selvatico.
E’ questo il progetto della “Cittadella dei lupi” promosso dal sindaco di Fano Adriano Luigi Servi grazie alla collaborazione con Anna Consalvo e Ciro Manente, esperti, studiosi, osservatori e cultori del lupo e dell’ibridazione che sono stati eletti il 29 gennaio scorso membri del consiglio direttivo e ambasciatori del Parco nazionale Gran Sasso - Laga e che si occupano del monitoraggio stabile di alcuni branchi sui Monti della Laga. Un progetto ambizioso che andrebbe a riconvertire una parte della stazione turistica di Prato Selva e che mira, in un secondo tempo, anche al recupero e alla protezione della lince selvatica. Un percorso che ha preso avvio già lo scorso anno quando a Fano si è svolto un convegno dedicato al tema e che ha in programma, per l’estate prossima, l’organizzazione dell’iniziativa rivolta a tutti i bambini dell’entroterra “Io sono l’avvocato del lupo”, che ha già riscosso successo sulla costa e a Teramo.
«Con Anna e Ciro è scattata subito quella scintilla che ci ha fatto viaggiare subito sulla stessa lunghezza d'onda, fatta di stima, correttezza e rispetto reciproco», spiega Servi, «e da essa stiamo lavorando su alcuni importanti progetti come la Cittadella del lupo che è una nostra priorità. L’area si svilupperebbe nella zona iniziale di Prato Selva e sarebbe il primo passo nel percorso di riconversione della montagna verso il turismo ecosostenibile che renderebbe la stazione fruibile tutto l'anno».
Adele Di Feliciantonio
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