A processo per calunnia alla vicina Donna assolta
TERAMO. Era finita a processo con l’accusa di calunnia nei confronti della vicina di casa dopo una lite: una 60enne teramana ieri mattina è stata assolta perchè il fatto non sussiste per una vicenda...
TERAMO. Era finita a processo con l’accusa di calunnia nei confronti della vicina di casa dopo una lite: una 60enne teramana ieri mattina è stata assolta perchè il fatto non sussiste per una vicenda avvenuta nel 2016.
La lite tra le donne era nata per il taglio di alcune piante di una siepe al confine tra le due abitazioni. Inizialmente la donna era stata accusata anche di esercizio arbitrario delle proprie ragioni ma per questa accusa c’è stato un precedente non luogo a procedere in sede di udienza preliminare.
Secondo quest’accusa, poi venuta a cadere, la donna si sarebbe introdotta nell’appezzamento di terreno brandendo una zappa «Con un atto di denuncia querela formalizzata presso la stazione dei carabinieri», si legge nella richiesta di rinvio a giudizio per calunnia, «accusava l’altra del delitto di danneggiamento, violenza privata e lesioni sapendola innocente». La donna era finita a processo solo per calunnia, reato per cui è stata assolta. Era difesa dall’avvocato Vincenzo Di Nanna, la parte civile era rappresentata dall’avvocato Caterina Lettieri.(d.p.)

