A processo per riciclaggio di due Suv rubati

1 Dicembre 2018

Mosciano, sotto accusa rom 40enne sorpreso mentre sostituiva le targhe italiane con quelle estere

MOSCIANO. Va a processo con l’accusa di riciclaggio di macchine. Il pm Andrea De Feis ha chiesto ed ottenuto il giudizio immediato per A.G., 40enne rom di Mosciano. A luglio l’uomo era stato sorpreso dai carabinieri mentre stava sostituendo, nel garage di un’abitazione di Mosciano, le targhe a due Suv rubati qualche giorno prima sempre nel Teramano.
Secondo la versione fornita all’epoca dai militari l’uomo stava togliendo le targhe italiane per applicarvi targhe straniere, con l’obiettivo, presumibilmente di renderle irrintracciabili e di immetterle sul mercato straniero.
Vicenda per cui l’uomo all’epoca venne arrestato proprio con l’accusa di riciclaggio su ordinanza di custodia cautelare al termine di una indagine portata avanti dai carabinieri della compagnia di Giulianova, coordinati dal maggiore Vincenzo Marzo.
Nel corso delle indagini i carabinieri avevano accertato come le due automobili di grossa cilindrata, una Range Rover e una Toyota, fossero state rubate alcuni giorni prima del ritrovamento a Sant’Egidio alla Vibrata e a Silvi. Quando i militari della stazione di Mosciano, in collaborazione con quelli del nucleo operativo e radiomobile di Giulianova, fecero scattare la perquisizione domiciliare nell’abitazione dell’uomo trovarono lo stesso mentre stava cambiando le targhe alle macchine sostituendo quelle italiane con alcune straniere.
Secondo l’ipotesi investigativa è ipotizzabile che le macchine dovessero essere piazzate sul mercato estero. Per l’uomo scattò l’arresto con l’accusa di riciclaggio e da questa accusa dovrà difendersi nel corso del processo.
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