A rischio il servizio disabili del distretto sanitario

Nereto, dopo lo spostamento del centro vaccini all’orizzonte un altro taglio L’unico impiegato va in pensione e l’ufficio può essere accorpato a Giulianova
NERETO. Non c’è un atto ufficiale della Asl ma le voci che si rincorrono sono di quelle che piacciono poco a un territorio che potrebbe venire spogliato di un servizio basilare. Nereto potrebbe perdere anche il servizio disabili dopo quello vaccinazioni.
Nel piccolo centro vibratiano, polo della sanità territoriale, era già successo che venisse spostato il servizio vaccinazioni a Tortoreto nel periodo del primo lockdown. Ora il pensionamento dell’addetto all’ufficio disabili potrebbe portare allo spostamento del servizio a Giulianova. Della questione è stato investito il sindaco, Daniele Laurenzi. Ad andare in pensione è Renato Pantoli, presidente della Pro loco di Alba Adriatica, da anni assegnato al servizio disabili. Per limiti di età, Pantoli andrà in pensione a fine giugno prossimo e lo stesso ha sollecitato la Asl a trovare un sostituto per dare continuità al servizio.
Ma secondo alcune voci che girano insistentemente negli ambienti sanitari ci sarebbe la volontà della dirigenza di trasferire l’ufficio vibratiano a Giulianova. Una simile eventualità potrebbe scatenare le proteste delle comunità e degli amministratori vibratiani, visto che la questione non interessa solo il comune di Nereto dove è da sempre il servizio ma l’intera Unione di comuni perché sarebbe Giulianova ad assorbirlo. La Val Vibrata conta circa 80mila abitanti e sono circa diecimila gli utenti iscritti al servizio che provvede alla consegna dei presidi per disabili ed anziani come pannoloni, carrozzelle, letti e quant’altro. Se, alla fine, dovesse essere questa la strada decisa dalla Asl allora per Nereto sarebbe la seconda spoliazione, dopo quella del servizio vaccinazioni appunto. Un servizio trasferito al distretto sanitario di base di Tortoreto e che, inizialmente temporaneo, ora sembra avere durata più lunga del previsto portando i cittadini dell’interno della vallata a trasferirsi lungo la costa per le prestazioni connesse. Il sindaco di Nereto, Daniele Laurenzi, aveva protestato anche per iscritto contro la decisione ricevendo garanzia circa la temporaneità del provvedimento. La seconda ondata della pandemia, evidentemente, non ha permesso il ripristino della situazione precedente per cui tutto resta fermo.
Quello che vorrebbe essere evitato, è che anche il servizio disabili perda la sua sede storica nella palazzina degli anni Sessanta dell’ex Saub di via Iachini dove ha sede anche la guardia medica, per essere trasferito a Giulianova creando un ulteriore disagio a quella fascia di cittadini vibratiani che già vive il disagio di ospitare familiari affetti da disabilità e di anziani non più autosufficienti o di assistiti temporaneamente non autosufficienti.
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