A rischio la Croce Bianca di Isola

Il gruppo consiliare “Crescita Comune” lancia l’allarme, incontro con Fagnano
ISOLA. Il gruppo civico di Isola del Gran Sasso “Crescita comune” invita alla «collaborazione senza bandiere» per difendere la postazione locale del 118. In vista della scadenza, a settembre, della convenzione tra la Croce Bianca di Isola e la Asl di Teramo, “Crescita comune” si sta muovendo per scongiurare il rischio di un mancato rinnovo. «A seguito della comunicazione ufficiosa della Regione Abruzzo di diminuire il numero di postazioni di pronto soccorso convenzionate con le associazioni di volontariato», si legge in una nota del gruppo, «il comitato civico chiede l'intervento dell'attuale amministrazione e la collaborazione di tutti Comuni della vallata per evitare che venga penalizzata la postazione del 118 di Isola».
La Croce Bianca, copre, infatti, le 24 ore di servizio e tutta la zona del Gran Sasso . «La nostra è una postazione molto attiva», afferma Domenico Ottaviano, presidente della Croce Bianca isolana, «operiamo in media 600 interventi l'anno. Fino al 2013 c'era la presenza fissa di un medico che è stato trasferito; ora ci sono, a rotazione, infermieri del 118 e i volontari. Mi auguro che la convenzione venga rinnovata, altrimenti dovremmo affidarci per le emergenze alla medicalizzata di Montorio, Val Vomano o addirittura Teramo». Una follia per Crescita comune che «troverebbe un'eventuale scelta in tal senso un enorme danno per l'intera vallata con paesi che distano anche 40 minuti dall'ospedale di Teramo». Stefano Mariano, vice sindaco di Isola e assessore con delega alle politiche sanitarie che già in consiglio comunale aveva raccolto l'invito ad intervenire dopo l’argomento sollevato dal consigliere di opposizione Andrea Ianni, dice: «ho preso contatti con il direttore della Asl Roberto Fagnano e a breve ci sarà un incontro sull’argomento».
Adele Di Feliciantonio
©RIPRODUZIONE RISERVATA

