A rischio le Poste di Montepagano e Cologna

19 Ottobre 2014

Roseto, il Pd lancia l’allarme e chiede l’intervento del sindaco per scongiurare la chiusura

ROSETO. «Si fanno sempre più insistenti le voci sulla chiusura dei due sportelli postali di Montepagano e Cologna Paese, in merito a questo chiediamo risposte concrete all’amministrazione Comunale». Il Pd rosetano cerca di anticipare quello che potrebbe diventare un problema per i residenti in due delle più antiche frazioni di Roseto. «Esprimiamo forte preoccupazione», dichiara il segretario comunale del Pd Simone Tacchetti, «e chiediamo al sindaco Enio Pavone di adoperarsi per scongiurare la chiusura degli sportelli in questione affinché le due frazioni non perdano un servizio importante soprattutto per le persone anziane». A esprimere preoccupazione sulla possibile chiusura dei due sportelli è anche il segretario dei giovani democratici Simone Aloisi, tra l’altro residente proprio a Montepagano. «Le due frazioni non potrebbero sopportare la chiusura di questo servizio», è l’idea di Aloisi , «noi ci attiveremo e vigileremo affinché il sindaco Pavone faccia di tutto per far mantenere il servizio sia a Montepagano che a Cologna Paese». La preoccupazione principale del Pd, come si legge nel suo documento, è che la chiusura del servizio «impoverirebbe ancora di più le due frazioni svuotandole e facendole divenire non attrattive per chi pensa di mettere su famiglia in queste zone».
Da tempo, infatti, i residenti di Montepagano, così come quelli di Cologna Paese, lanciano segnali d’allarme in merito alla progressiva riduzione dei servizi offerti, sia pubblici che privati. Questo fa sì che gli abitanti siano costretti a scendere nella vicina Roseto, che poi tanto vicina non lo è affatto, visto che per raggiungere il centro bisogna percorrere una decina di chilometri. Una distanza impossibile soprattutto per gli anziani che non possono disporre di un’automobile, pertanto l’unico modo è di ricorrere all’autobus, le cui corse, però, sono estremamente ridotte. «C’è un solo bus al mattino per scendere a Roseto e uno per risalire», fa sapere una donna di Montepagano, « perciò bisogna muoversi in fretta per poter rispettare i tempi e portare a termine tutte le commissioni. Ora che mio marito è morto, sto pensando seriamente di vendere la casa di Montepagano». «Si fa appello alle autorità preposte», si legge in una nota che l’associazione Vecchio borgo di Montepagano ha diffuso esattamente due anni fa «affinché prendano in considerazione tutti i disagi relativi alla chiusura dell’ufficio postale che aggraverebbero la già precaria condizione di vita di questa comunità. Crediamo sarebbe buona cosa riflettere e decidere con ragionevole e umana coscienza senza badare solo e sempre al Dio quattrino».

Federico Centola

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