A rischio le proroghe dei 275 precari della Asl

Per una relazione della Corte dei conti il ricorso ai contratti a tempo determinato è eccessivo: probabilmente il rinnovo sarà più breve, per soli quattro mesi
TERAMO. A rischio le proroghe dei 275 precari della Asl di Teramo a cui a fine giugno scadranno i contratti. Proroghe già ritenute dal direttore generale della Asl di Teramo, Roberto Fagnano, indispensabili, tantopiù che coincidono con la necessità di mandare in ferie i dipendenti, in un quadro di grave carenza di personale.
Ma è arrivata alla Asl una relazione di controllo della Corte dei conti che ha sottolineato l’eccessivo utilizzo dei contratti a tempo determinato. Fagnano in effetti ha più volte sottolineato di aver sforato il tetto di spesa per i contratti a tempo determinato, precisando però che è sempre stata una scelta obbligata per garantire la funzionalità dei reparti. Ma la relazione e un colloquio con i magistrati della Corte dei conti fanno intuire che ci potranno essere conseguenze se il ricorso al personale precario non diminuirà.
Il problema è che a breve termine non ci sono grosse alternative. La graduatoria per la mobilità esterna (cioè di dipendenti di altre Asl che si vogliono trasferire in quella di Teramo) collegata al concorso per 80 posti da infermiere non è utilizzabile immediatamente. Il trasferimento, con delle norme entrate in vigore ormai da qualche mese, non è immediato, ma deve essere soggetto all’accettazione della Asl di provenienza. Una trafila che dura un mese, un mese e mezzo almeno. E quindi si arriverebbe già ad agosto.
Non è a stretto giro nemmeno il concorso per 56 posti da operatore socio-sanitario. Si sono concluse le operazioni di ammissione di coloro che hanno presentato la domanda di partecipazione: gli ammessi sono 6.400. Ora la Asl sta cercando a Roma una struttura in grado di ospitarli tutti per la prova a quiz da cui usciranno i 250 candidati ammessi alle prove successive. Il tutto non si concluderà prima della fine dell’anno.
E quindi si ritorna ai contratti a tempo determinato. Come ha già fatto in passato, probabilmente Fagnano finirà per assumersi la responsabilità della proroga dei contratti, la cui scadenza è imminente, al 30 giugno. Ma probabilmente il rinnovo non sarà per sei mesi, come previsto inizialmente, ma per quattro: quindi scadranno a ottobre.
Nella speranza che il quadro della carenza di personale nel frattempo sia migliorato. In effetti ci sono diversi concorsi attivati (ad esempio quello per i medici del pronto soccorso, oltre a quello degli Oss, ma non solo) per cui la necessità di rinnovare i contratti precari, per allora, forse sarà minore, grazie anche all’utilizzo delle graduatorie per la mobilità esterna. La carenza di personale resta, comunque, un nodo da sciogliere alla Asl di Teramo, forse il più importante. (a.f.)
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