A rischio maestre e personale di due nidi

7 Dicembre 2017

Potrebbero uscire fuori dalla pianta organica del Comune per entrare in quella delle “Terre del sole”

GIULIANOVA . Rischiano di uscire dalla pianta organica del Comune le maestre che operano in due asili nido. Assieme alle operatrici de Le Coccinelle e Arcobaleno, rischierebbero anche i dipendenti che svolgono attività di supporto, ma sempre gravitanti attorno alle attività svolte dagli asili.
Il problema, nel suo complesso, riguarda il trasferimento dei nidi dalla gestione comunale a quella dell’Unione dei Comuni “Terre del Sole” di recente costituzione. Al progetto, com’è noto, hanno aderito i Comuni di Bellante, Morro d’Oro, Mosciano e Giulianova. Dall’accordo sono rimaste fuori Notaresco e Roseto che però potrebbero stipulare degli accordi in convenzione. Martedì pomeriggio si è tenuta in municipio una riunione di maggioranza per definire la sorte delle maestre e delle dipendenti che vertono attorno ai servizi amministrativi collegati. Secondo il sindaco Mastromauro e la segretaria generale Daniela Marini il passaggio dei dipendenti dovrebbe avvenire attraverso l’inclusione degli stessi nella pianta organica dell’Unione Terre del Sole con uscita definitiva da quella comunale. Sul punto si è dichiarato contrario il Pd che accetta il trasferimento, ma solo “a comando” e quindi non definitivo. Le persone interessate, pur passando all’Unione dei Comuni ai fini del trattamento economico, rimarrebbero comunque nella pianta organica del Comune di Giulianova. Le maestre e le loro colleghe pare abbiano già avuto un valido conforto in tal senso dal sindacato.
Anche il Partito Democratico non è rimasto con le mani in mano, ma ha ritenuto di approfondire l’argomento. Infatti, i consiglieri comunali del gruppo si sono rivolti ad un avvocato amministrativista per capire i termini della questione. Gli stessi consiglieri sostengono che proprio a Gulianova esiste un precedente con i dipendenti del mercato ittico che passarono alla Giulianova Patrimonio pur rimanendo nella pianta organica comunale.
Alfonso Aloisi
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