A Roseto il 25 aprile si celebra in polemica con il Comune

ROSETO. Per il terzo anno consecutivo la manifestazione “La libertà venne dal mare” animerà il 25 aprile nel comune di Roseto. «I rosetani non dimenticano la Resistenza», si legge in una nota di...
ROSETO. Per il terzo anno consecutivo la manifestazione “La libertà venne dal mare” animerà il 25 aprile nel comune di Roseto. «I rosetani non dimenticano la Resistenza», si legge in una nota di Marco Borgatti, portavoce del comitato 25 aprile, «e hanno deciso di commemorare questa giornata superando il muro di silenzio dell’amministrazione comunale». Le celebrazioni inizieranno alle 10 di domani, 25 aprile, sul lungomare centrale di Roseto, con una raccolta firme da depositare al presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, affinché venga realizzata a Roseto, nella zona della foce del Borsacchio, una stele commemorativa nel luogo in cui, il 14 gennaio 1944, dei giovani antifascisti cercarono la libertà via mare, ma qualcuno di loro trovò lì la morte. Alle 17.30, sempre sul lungomare centrale, si rivivranno gli atti eroici della Resistenza tramite un monologo teatrale dell’attore Marco Monachese. Alle 18 ci sarà la deposizione di una corona di fiori in onore dei giovani che cercarono la libertà sulle spiagge rosetane, accompagnati dalla musica degli Incantautori e dal lancio di lanterne nel cielo. «Sarà una giornata per ricordare a tutti», conclude Borgatti, «che la nostra libertà ha avuto un prezzo e che il tempo non deve cancellare la memoria di chi ha fatto la storia».
Sui protagonisti della Resistenza a Roseto l’auspicio dell’ex parlamentare Pio Rapagnà è che «un giorno qualcuno a Roseto certamente celebrerà questi pochi e coraggiosi partigiani della libertà, ancora oggi, e per tutti questi 70 anni, rimasti completamente dimenticati, sia dagli amministratori pubblici, sia da coloro che hanno presunto di scrivere la storia della città di Roseto, ma che invece hanno raccontato e celebrato un’altra storia, specialmente quella dei gerarchi rosetani e del fascismo, responsabili anch’essi delle leggi razziali e dei tribunali speciali». (f.ce.)
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