A Sant’Omero ci si potrà sposare ovunque

Il Comune dà l’ok ai matrimoni in terreni o immobili che verranno messi a disposizione da privati
SANT’OMERO. A Sant’Omero, se lo desideri, puoi scegliere di unirti civilmente in matrimonio sotto l’albero del primo bacio, in una cascina o in aperta campagna, magari con alle spalle i monti o un panorama marino. Il regolamento approvato dal consiglio comunale estende la possibilità per i promessi sposi di uscire dalle mura municipali. Basterà che i proprietari di aree agricole, cascine o immobili suggestivi e storici mettano a disposizione i loro beni richiedendo al Comune di Sant’Omero di essere inseriti in una lista ad hoc.
«Il Comune metterà a disposizione il funzionario dello stato civile e la coppia che convolerà a nozze dovrà solo pagare le imposte di legge previste», spiega il sindaco Andrea Luzii, che ha varato il regolamento in consiglio comunale con il contributo delle opposizioni e l’avviso per reclutare immobili privati da inserire nella lista. «Eventuali costi per l’uso degli spazi privati», aggiunge, «saranno a carico delle coppie, che potranno accordarsi direttamente con i proprietari». Il regolamento prevede la massima elasticità per le nozze celebrate nel territorio comunale. Luzii, in realtà, ha cercato di seguire alcune indicazioni e richieste giunte all’ente per differenziare i luoghi dove celebrare il matrimonio civile inserendo, ad esempio, la nuova sala polifunzionale, capace di ospitare più invitati garantendo in questa fase (in cui è difficile trovare coppie che si sposano a causa della pandemia con ristoranti chiusi, inviti sconsigliati e assembramenti vietati) il distanziamento. Per estensione, se qualcuno decidesse di sposarsi sotto una delle tante querce secolari delle campagne santomeresi, potrebbe farlo. Lo precisa lo stesso primo cittadino e che non vedrebbe alcun limite al riguardo purchè il matrimonio venga celebrato secondo la legge.
Alex De Palo
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