A Simone Di Luigi lo scettro di nuovo campione di Stù

7 Gennaio 2019

MONTORIO. È Simone Di Luigi, 43 anni montoriese doc, il vincitore dell’undicesimo Grande Torneo di Stù che si è concluso nella tarda notte di sabato a Montorio. Il nuovo campione, che sabato mattina...

MONTORIO. È Simone Di Luigi, 43 anni montoriese doc, il vincitore dell’undicesimo Grande Torneo di Stù che si è concluso nella tarda notte di sabato a Montorio. Il nuovo campione, che sabato mattina aveva gioito nel vedere sedute le due figlie gemelle Iris e Alice di soli 6 anni sul tavolo della finale del torneo “Under 16”, si è aggiudicato il trofeo “Stù in piazza” in legno realizzato dall’artista Franco Furia, che rimarrà per un anno nel Motel Tittina, e buoni acquisti per 500 euroeuro in un supermercato, che Simone ha annunciato dividerà con il Banco di solidarietà di Montorio, 500 euro in buoni carburante, un pacco natalizio, la coppa, i libri “La Difesa di Montorio” e “La educazione” dello scrittore montoriese Vincenzo Runcini, il libro “Giochi tradizionali d’Italia”, una litografia raffigurante la carta della secchia rivisitata dall’artista Mauro Capitani e la coppa. Di Luigi, in finale testa a testa con il teramano Antonio Nocella, ha avuto la fortuna dalla sua parte, vincendo da “vergine” ovvero senza perdere una “vita”. A Nocella, secondo classificato, sono andati comunque 400 euro in buoni acquisto, mentre il terzo classificato, Luciano Marcacci, si è aggiudicato 200 euro in buoni acquisto. Al tavolo dei finalisti anche Peppino Di Saverio, Eligio Mantini, la pescarese Luisa Acciavatta, Lucio Goderecci, Valerio Di Natale (arrivato secondo lo scorso anno), Luca D’Alfonso (campione uscente), Anna De Rubeis e Luigi Stracciasacco primo degli esclusi nella finalissima. Nel corso della manifestazione sono stati premiati anche Antonio Fagioli come “il più altruista del torneo per le partite regalate agli altri”, Paride Iezzi e Luisa Acciavatta di Piccianello come “i finalisti più temerari che hanno sfidato la neve pur di essere presenti”, Elena Scalzone e Davide Tedesco in quanto “i giocatori itineranti più assidui”, e Alessandro Di Pietro, ultimo qualificato del torneo. L'associazione “Il Colle e il Solleone”, promotrice della popolare manifestazione, anche quest'anno ha devoluto i soldi delle puntate al gioco in beneficienza al Centro diurno per disabili “Il laboratorio” di Villa Brozzi, ben cinquemila euro.
Catia Di Luigi
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