A tavola la prevenzione di molte malattie

GIULIANOVA. La prevenzione di molte malattie si fa anche a tavola. E’ il messaggio di fondo lanciato dal nuovo incontro dedicato alla prevenzione e organizzato dal gruppo medico D’Archivio. Venerdì...
GIULIANOVA. La prevenzione di molte malattie si fa anche a tavola. E’ il messaggio di fondo lanciato dal nuovo incontro dedicato alla prevenzione e organizzato dal gruppo medico D’Archivio. Venerdì sera al Kursaal, hanno parlato a una sala gremita e molto attenta Corrado Di Donato, nutrizionista, e Claudio D’Archivio, radiologo.
I dati dell’Organizzazione mondiale della sanità evidenziano che l’86% delle morti e il 75% della spesa sanitaria in Europa e in Italia sono determinate da patologie croniche correlate a quattro principali fattori di rischio: fumo, abuso di alcol, scorretta alimentazione e inattività fisica. Queste ultime due condizioni sono alla base della diffusione di sovrappeso e di obesità, che hanno ormai le dimensioni di un’ epidemia mondiale: 2,8 milioni di persone ogni anno muoiono per patologie collegate, dalle cardiocircolatorie ai tumori.
Di Donato ha illustrato le caratteristiche di carboidrati, grassi e proteine, i componenti fondamentali per la dieta. La loro assunzione nelle corrette quantità consente all'organismo di disporre di energia sufficiente. Determinante nell’organizzazione del proprio diario alimentare è il concetto di curva glicemica. In parole povere è determinante evitare picchi – causati soprattutto dall’ingestione di carboidrati semplici – a cui segue immediato un senso di fame. Per raggiungere questo scopo è bene abbinare, ad esempio a pranzo, accanto alla pasta e a un contorno, sempre una minima quantità di proteine. Tante le domande dal pubblico, sul tipo di colazione consigliata, sull’uso di alcol o di dolcificanti o sulla possibilità di sottoporsi a diete più veloci come il trattamento chetogenico.
D’Archivio ha parlato della Moc Dexa, la mineralometria ossea, utilizzata principalmente per la diagnosi di osteoporosi. Ma può essere usata anche per valutare la percentuale della massa magra e della massa grassa nei differenti distretti corporei: viene disegnata cioè una mappatura delle zone di accumulo di grasso nel corpo e quantificato il loro peso in grammi.
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