A Tortoreto muore lo storico commerciante Cornacchia

Con tutta la sua famiglia gestiva il bazar di via Pascoli, era un’istituzione per residenti e turisti Aveva 63 anni e da qualche tempo lottava con una malattia. I funerali saranno celebrati oggi
TORTORETO. Era più che un semplice commerciante e, a suo modo, ha cresciuto generazioni di tortoretani. Poi la grave malattia e giovedì Giampaolo Cornacchia se ne è andato a 63 anni mentre era ricoverato all’ospedale Mazzini di Teramo. La comunità di Tortoreto Lido, in lutto, piange la perdita di un altro personaggio storico.
In tanti, tramite i social e le telefonate ai familiari, avevano tentato di mostrargli vicinanza e pregato per lui nelle ultime ore della sua vita, dopo che si era diffusa la notizia drammatica dell’aggravamento delle condizioni di Giampaolo e poi del coma, fino a quella della sua scomparsa, quando il cuore ha smesso definitivamente di battere, vinto dalla malattia contro cui aveva combattuto tenacemente.
Giampaolo viene infatti descritto come un uomo forte, seppure gentile. Da giovane qualcuno lo ricorda come “un gigante buono”. Qualche volta burbero e schivo, ma sempre disponibile e a affidabile. «Aveva una sensibilità speciale e un grande senso della vera amicizia», ricorda un concittadino in uno delle centinaia di messaggi di cordoglio per la sua scomparsa che hanno invaso i social negli ultimi giorni. Tra gli aneddoti e i ricordi su Giampaolo Cornacchia, anche quelli di tanti che sono cresciuti sotto il suo sguardo attento, giocando in strada controllati a vista dal commerciante seduto su quella sedia bianca davanti alla profumeria Marisa di via Giovanni Pascoli, nel pieno del centro del Lido. Nel bazar storico della sua famiglia, che nei decenni ha mantenuto il suo fascino di luogo di altri tempi, di tutto e di più: anche i giocattoli per i bambini. Per i concittadini, ma anche per migliaia di turisti che lo incontravano ogni giorno fuori e dentro il negozio, era una vera e propria istituzione di Tortoreto. In città, poi, prendeva parte anche alla vita sociale della comunità. Per un breve periodo, secondo un amico che ha condiviso con lui quell’esperienza, ha avuto anche un’attività ad Ancona, prima di tornare nella sua Tortoreto e riprendere il suo posto di sempre.
Lascia la moglie Ramona e i due figli. Ma anche Marisa, la mamma, e Gianfranco, il fratello, con cui condivideva la gestione del bazar fino all’aggravarsi della malattia.
L’ultimo saluto a Giampaolo Cornacchia, è un di quei momenti che, se non ci fosse stata la pandemia con i suoi protocolli restrittivi anti-contagio, avrebbe stretto fisicamente l’intera comunità cittadina. I suoi funerali saranno celebrati oggi alle ore 14,30 nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta a Tortoreto Lido.
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