A Tossicia parte la ricostruzione post 2009

Via al piano che prevede 35 milioni di investimenti privati e 8 pubblici, interessati nove centri
TOSSICIA. E’ stato firmato ieri tra Provincia e Comune l’accordo di programma propedeutico all'imminente approvazione del piano di ricostruzione post sisma 2009 del comune di Tossicia. Il piano, che dovrà tornare in consiglio comunale sabato prossimo per l’approvazione definitiva dopo la ratifica dell’accordo e il nulla osta dell’Ufficio speciale per la ricostruzione, prevede 35 milioni di euro di investimento privato e 8 milioni di euro per le opere pubbliche. La ricostruzione interesserà in tre ambiti nove centri, tra i quali Tossicia capoluogo e otto frazioni (Case di Renzo, Castelmaidetto, Paduli, Flamignano, Tozzanella, Azzinano, Morelli e Aquilano), 58 aggregati, 30 edifici singoli e tre interventi pubblici per i centri storici. La proposta progettuale intende ricostruire recuperando e valorizzando gli apparati storici, le vie, le piazze con azioni sulle infrastrutture stradali e sui servizi comprese le pavimentazioni di valore storico e gli elementi di arredo urbano.
«Dopo un lungo iter finalmente sabato andiamo ad approvare un importante strumento urbanistico», ha dichiarato con soddisfazione il sindaco Franco Tarquini, «chi ha subito danni nel centro storico solo nel 2009 può già presentare il progetto per la ricostruzione». Per i fabbricati che hanno peggiorato i danni esistenti del 2009, con il piano approvato i tempi per la ricostruzione anche di questi edifici saranno molto più brevi del passato. «Per i fabbricati con aggravamento sarà necessaria, dopo i sopralluoghi della Protezione civile e la redazione delle nuove schede Aedes», prosegue Tarquini, «una variante al piano per cambiare la valutazione del danno e il relativo quadro economico». Inoltre il piano di ricostruzione ha censito tutti i fabbricati dentro la perimetrazione del centro storico e questo crea un vantaggio. «E’ stata una fortuna censire anche i fabbricati rientranti nel piano che dopo il 2009 non avevano avuto danni», conclude il sindaco, «in modo che di essi si hanno tutti i riferimenti catastali e si potrà intervenire con la variante al piano per la valutazione del danno. E’ importante ricostruire bene come è già accaduto nel mio comune per la ricostruzione al di fuori del piano che è terminata un anno fa: all’infuori dell’aggregato della frazione Palozza tornato inagibile, per gli altri non ci sono stati danni con gli ultimi eventi sismici».
Adele Di Feliciantonio
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