A14, in arrivo barriere anti-rumore

21 Ottobre 2021

Riparte l’iter: ora si attendono le osservazioni e le autorizzazioni degli enti

TERAMO. Autostrade per l’Italia riprende il vecchio progetto per ridurre il rumore intorno al tracciato teramano della A14 con l’installazione di barriere fonoassorbenti ai bordi della carreggiata.
Nei giorni scorsi il ministero delle Infrastrutture, dopo la richiesta di Autostrade, ha scritto alla Regione, alla soprintendenza, alla Provincia, ai Comuni e a tutte le società interessate, come quelle della rete di distribuzione dell’acqua, del gas e dell’elettricità, per dare notizia dell’attivazione del procedimento di accertamento di conformità urbanistica del progetto definitivo dell’intervento di risanamento acustico del tratto autostradale tra Roseto e Martinsicuro, secondo il Piano di contenimento e abbattimento del rumore di cui si parla almeno dal 1994. Si tratta, in particolare, del secondo e del terzo stralcio del Piano, approvato dall’allora ministero dell’Ambiente nel 2017.
Pur segnalando che l’area di studio interessa tutto il tratto della A14 tra Roseto e Martinsicuro, la missiva inviata dal ministero spiega che «a seguito della progettazione acustica di dettaglio, è emersa la necessità di procedere con interventi di risanamento acustico mediante la realizzazione di barriere antirumore ed eventuali interventi diretti sui ricettori (infissi silenti) sui tratti autostradali ricadenti nel territorio dei Comuni di Martinsicuro, Colonnella, Alba Adriatica, Tortoreto, Mosciano Sant’Angelo, Giulianova e Notaresco», inoltre «gli interventi verranno realizzati principalmente su aree di proprietà della Società stessa e, in minima parte, su aree da acquisire mediante attivazione dell’apposita procedura espropriativa». Continua la lettera: «per quanto riguarda i restanti Comuni, Morro d’Oro e Roseto degli Abruzzi, ricorrono diverse casistiche per le quali, nella fase attuale, non sono previsti interventi».
Ora che la procedura di conformità urbanistica è stata avviata dal ministero, è stato chiesto ai comuni di dare pubblicità della pratica e condividere il progetto con la cittadinanza, anche al fine di recepire eventuali osservazioni. Se l’esito della procedura sarà positivo, allora la pratica potrà continuare e finire in tempi relativamente brevi nella realizzazione dell’opera. Altrimenti dovrà essere convocata una conferenza di servizi tra tutti gli enti interessati. (l.t.)
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