A14 nel caos, gli operatori: «Deve essere migliorata»

29 Agosto 2021

Assoturismo: basta con l’incubo code, senza investimenti sull’autostrada il Teramano subirà danni ingenti perché chi viene da noi si sposta con l’auto

TERAMO. Ieri è stata un’altra giornata da incubo nel tratto abruzzese dell’A14. Il controesodo estivo, unito alla componente maltempo, ha di nuovo congestionato il traffico su un’autostrada che tra aprile e metà luglio aveva subito pesanti conseguenze dai cantieri aperti in successione nel tratto tra Civitanova e Pescara. «La situazione sull’A14 è stata, oggettivamente, il vulnus turistico di quest’anno», dichiara il presidente provinciale di Assoturismo-Confesercenti Gianluca Grimi, «la situazione di lunghe code si va ripetendo da venerdì pomeriggio: il viaggio da Roseto a Pavia è durato undici ore. I cantieri presenti, per quanto fermi, contribuiscono a peggiorare la situazione, ma quello che sta accadendo deve farci velocemente riflettere sul futuro immediato e prossimo».
Tante sono state le proteste da parte dei turisti e numerose le famiglie che si sono dette non più intenzionate a ripetere una tale esperienza. «Se non verranno presi provvedimenti, il danno reale e potenziale risulterà ingentissimo», aggiunge Grimi, «l’A14 va resa più fruibile con lavori invernali, e va potenziata: le due corsie sono ormai fuori dal tempo». In particolare, il presidente di Assoturismo focalizza la propria attenzione sul turismo “nostrano”, e lancia un appello: «La nostra regione è la regina del turismo familiare, pertanto chi frequenta alberghi o villaggi lo fa con la famiglia al seguito, inclusi gli animali d’affezione, spesso muniti di attrezzature varie, che richiedono spazio; l’auto diviene così un elemento imprescindibile. Anche se il corridoio ferroviario necessita di un potenziamento, non potrà mai essere sostitutivo dell’auto. La politica regionale e locale ne deve prendere atto e agire sin da subito, anche attraverso il Pnrr, nella direzione di un potenziamento generale delle infrastrutture autostradali e viarie, abruzzesi e teramane, con particolare attenzione all’A14. Il tanto vituperato turismo teramano», aggiunge, «è di fatto il maggiore comprensorio turistico adriatico su base provinciale, che risulta secondo solo a Rimini. Infatti la media si attesta su tre milioni e 500mila presenze annue, da Martinsicuro a Silvi: non vi è alcun dubbio che con questi numeri il turismo rappresenta per la nostra economia la priorità assoluta del territorio; pertanto merita rispetto, investimenti e prospettive, che passano attraverso il potenziamento delle infrastrutture e delle piattaforme di mobilità e trasporto».
Gianluca Grimi intende anche sfatare un falso mito che aleggia sui giovani: «Fino a qualche tempo fa i millennials erano poco a favore delle auto, prediligendo per gli spostamenti la mobilità sostenibile o i mezzi di trasporto pubblico: adesso invece ci troviamo di fronte a una vera e propria inversione di tendenza, anche loro vogliono le auto a tutti i costi. Lo storytelling che vede l’automobile in declino è pura fantasia e sono i dati a parlare. Recenti indagini dicono che il trasporto privato è passato, in due anni, dal 54% al 76% di incidenza, e per la prima volta negli ultimi anni, è emerso che oltre il 55% dei millennials intende possedere un’auto». E conclude: «In futuro, nel turismo, chi potrà usufruire delle infrastrutture adatte avrà risultati migliori».
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