Abate: pronti a lasciare lo stadio

17 Ottobre 2019

Il presidente del Roseto 1920 replica sulle condizioni del manto 

ROSETO. «La squadra avversaria non ha accettato di giocare, due domeniche fa, a Cologna Paese, e dunque siamo stati costretti a giocare allo stadio Fonte dell'Olmo». Così il presidente della società di calcio Roseto 1920, Sem Abate, risponde alle accuse del presidente della Rosetana calcio, Pino Lamedica, secondo il quale l’eccessivo uso del campo da parte di varie società, tra le quali il Roseto 1920, causa l’usura del terreno di gioco. La comunicazione del Comune a trasferirsi a Cologna Paese per quella domenica, in realtà, è arrivata alla società di Abate. «Questa volta è andata così ma assicuro che, se dovesse di nuovo capitare una nostra partita in concomitanza, nello stesso giorno, con la Rosetana», aggiunge Abate, «noi andremo a giocare a Cologna Paese». Il dirigente del Roseto 1920, Maurizio Cerè, però, precisa, in merito allo spostamento eventuale a Cologna, che «in quel campo, la mattina, non dovrebbe giocarci nessuno, neanche le squadre giovanili, altrimenti sarebbe la stessa cosa. Faremo un comunicato alla Lega calcio, a breve, per dare la nostra disponibilità a giocare le partite in concomitanza o a Cologna Paese o a Cologna Spiaggia». Secondo Cerè l’uso eccessivo del terreno di gioco è determinato anche dai continui allenamenti delle squadre giovanili che, in precedenza, utilizzavano maggiormente lo storico campo Patrizi. «Gli juniores sono sempre in mezzo al campo», continua Cerè, «e c’è anche l’altra società di Roseto, che gestisce il settore giovanile, che utilizza molto il Fonte dell’Olmo».(l.v.)
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