Abbattuti sei alloggi lesionati nel sisma del 2009

Montorio, demolito ieri mattina il complesso edilizio di contrada Arola Lavori finora bloccati da un palo dell’Enel da spostare e da una frana
MONTORIO. La vera ricostruzione del terremoto del 2009 forse è partita ieri nel capoluogo, con la prima grande demolizione di sei unità abitative, chiamata in gergo sostituzione edilizia, che prevede prima l'abbattimento dell'esistente e poi la ricostruzione ex novo. L'aggregato plurifamiliare, che si trovava in contrada Arola lungo la statale 80 che porta a Prati di Tivo, era composto da sei edifici, di cui quattro prime case dove vivevano sei persone ospitate dal 2009 nei Map e due seconde case.
Già pronto per l'abbattimento il 6 ottobre , quando il Consorzio Arola presieduto da Elia Ridolfi e dai progettisti Domenico Barnabei e Silvana D'Ignazio aveva dato l'inizio dei lavori, lo stabile era rimasto in piedi fino a ieri mattina a causa di un palo per la distribuzione dell'energia elettrica che l'Enel ha spostato solo qualche giorno fa. Ma questo non è che l'ultimo intoppo burocratico: con il terremoto era franato anche il terreno nella parte retrostante, per cui prima si è dovuto mettere in sicurezza il terreno con dei pali e poi si è potuto pensare alle case. Il cantiere, il cui importo è di 590 mila euro, dovrà essere ultimato entro due anni, al termine dei quali i 6 proprietari riavranno le case ricostruite a grandi linee alla stessa maniera su tre livelli: con un piano sottostrada, un piano terra e un primo. «E’ il primo grande cantiere», commenta il vicesindaco Andrea Guizzetti, assessore alla protezione civile, «su cui abbiamo lavorato subito dopo l'insediamento, per via delle problematiche che c'erano legate alla frana del versante su cui insistevano le abitazioni. Ora stiamo chiudendo i piani di ricostruzione del 2009, a giorni chiederemo un incontro con il commissario per la ricostruzione Vasco Errani e il vice commissario Luciano D'Alfonso, per farci spiegare come muoverci per l'aggravamento dei danni che vanno a incidere sui piani del 2009. E poi, attendiamo che vengano costituiti gli uffici speciali per la ricostruzione (Usr), per i danni del 2016, sperando nel buon senso della politica. Ci auguriamo che le istruttorie delle pratiche avvengano secondo competenza territoriale, tenendo conto che Montorio ha già un ufficio e professionalità avviati».
Catia Di Luigi
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