Abitazioni sversano in mare invece che nella rete fognaria

15 Maggio 2021

ROSETO. A Roseto decine di abitazioni scaricano da molti anni le loro acque nere in mare. È il risultato di un'indagine della capitaneria di porto di Giulianova che, in seguito alla riapertura dei...

ROSETO. A Roseto decine di abitazioni scaricano da molti anni le loro acque nere in mare. È il risultato di un'indagine della capitaneria di porto di Giulianova che, in seguito alla riapertura dei canali per la raccolta dell’acqua piovana, ha scoperto lo sversamento in queste tubazioni anziché nelle pubbliche fognature, degli scarichi di alcuni edifici, come conferma anche la comandante Daniela Sutera.
Tra gli immobili in questione c’è anche una delle tre palazzine del complesso Prusst Monti in piazza Primo Maggio, costruita dieci anni fa circa. Il problema riguarda in realtà tre appartamenti, di cui uno disabitato di proprietà comunale, sui 30 totali della palazzina, a causa, pare, di un errore durante la realizzazione dell’edificio, come spiega il costruttore Giovanni Lucidi, proprietario della società che ha costruito la palazzina. «Ringrazio la capitaneria di porto che ha scoperto questa anomalia», dice Lucidi, «purtroppo un tubo proveniente dai bagni è stato collegato alla condotta delle acque bianche dall’altra parte della strada anziché alla fognatura. Un fatto strano, dovuto sicuramente a un errore di un operaio».
Nella palazzina in questione, quindi, l’anomalia interessa due appartamenti abitati e un terzo disabitato, di 100 metri quadrati, da poco di proprietà comunale.
Lucidi comunque assicura che presto il problema sarà risolto: «Sto aspettando il nulla osta dal Comune e a breve dunque faremo fare i lavori per ripristinare la corretta situazione. È nostro interesse regolarizzare la questione, anche perché l’abbiamo scoperta anche noi ora. Il problema riguarda comunque solo tre appartamenti sugli 80 in totale delle tre palazzine». (l.v.)
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