Abruzzo Civico “chiama” i movimenti
Patto con i gruppi locali in vista del congresso. Aderisce anche il consigliere teramano Pomante
TERAMO. Alla presenza di amministratori, esponenti dell’associazionismo e dei gruppi civici della provincia è stato ufficializzato ieri all’Hotel Abruzzi il patto costitutivo di Abruzzo Civico, che in vista del congresso di inizio anno sta avviando la sua campagna di adesioni.
Il documento che racchiude i valori e le motivazioni che animeranno l’azione del movimento su base provinciale è nato dall’incontro fra Abruzzo Civico e tanti gruppi e movimenti civici presenti nei vari comuni, che mantengono la loro autonomia, ma aderiscono alla rete provinciale e regionale del movimento.
Spunta a sorpresa tra le figure che hanno sposato questo progetto anche il consigliere comunale “civico” di minoranza Gianluca Pomante che ha sposato il progetto del movimento presieduto dal parlamentare Giulio Sottanelli «per dare più forza alle istanze degli arancioni teramani» su scala regionale e nazionale. «Noi non ci dissolviamo in Abruzzo Civico, restiamo arancioni pur aderendo a questo progetto regionale», ha spiegato Pomante, «il nostro gruppo civico comunale rimane e continua ad operare ma avevamo bisogno di una rete più vasta con la quale condividere i nostri valori e soprattutto una finestra più importante per portare le istanze dei cittadini a un livello più alto».
Oltre a Pomante hanno preso parte alla conferenza programmatica anche Michele Cassone della lista civica “Silvi Bellissima”, i candidati alle ultime elezioni regionali con Abruzzo Civico in provincia di Teramo Siriano Cordoni (Teramo), Italia Calabrese (Campli), Domenico Di Matteo (Tortoreto), Paolo Basilico (Atri), Ottavino Di Stanislao (Giulianova). «Abbiamo creato il contenitore, adesso dobbiamo creare i contenuti», ha dichiarato il coordinatore organizzativo di Abruzzo Civico Carlo Simone. «Con un centrodestra ormai disgregato, un Movimento 5 Stelle contraddistinto dalla protesta priva di proposte, e un Pd che a livello locale è incapace di rinnovarsi e innovarsi, ci proponiamo come nuova forza federativa per dare un interlocutore ai cittadini rimasti orfani di una politica incapace di rappresentarli». Durante l’incontro sono state illustrate le modalità di adesione al movimento e il percorso congressuale: le adesioni saranno aperte fino al 31 dicembre per procedere poi nel 2015 alla fase congressuale e alla costituzione degli organismi comunali e provinciali.
Marianna De Troia
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