«Abruzzo civico ci faccia sapere da che parte sta»
ATRI. «In occasione delle elezioni regionali del 2014 era impensabile poter appoggiare la candidata Liberatore, in quanto oltre a essere capogruppo di opposizione in consiglio comunale, era all'epoca...
ATRI. «In occasione delle elezioni regionali del 2014 era impensabile poter appoggiare la candidata Liberatore, in quanto oltre a essere capogruppo di opposizione in consiglio comunale, era all'epoca candidata con Abruzzo Civico, che sosteneva Luciano D’Alfonso come presidente». Il segretario di Forza Italia Atri Mauro D'Argenio replica cos’ al coordinatore di Abruzzo Civico di Atri Michele Capanna Piscè, che nei giorni scorsi, lo aveva accusato di non aver sostenuto Gabriella Liberatore, nella corsa dell'Emiciclo, uno dei motivi per cui Abruzzo Civico ha deciso di non appoggiare nessun candidato alle prossime regionali, tantomeno l’ex sindaco Gabriele Astolfi, candidato di Forza Italia. Può essere legittimo non voler necessariamente appoggiare l’ex sindaco Astolfi», dice ancora D’Argenio nella sua nota di replica, «ma non riesco proprio a comprendere come mai Abruzzo Civico non abbia intenzione di sostenere ad esempio Giammarco Marcone, solo pochi mesi fa candidato sindaco di quella parte politica, o in alternativa Federica Rompicapo (candidata della Lega alle prossime regionali nella zona Atri-Silvi-Pineto, ndr) candidata alla carica di consigliere comunale nella stessa lista nel giugno scorso. Questo mi porta a pensare- che i due non siano reputati all’altezza di poter ricoprire la carica di consigliere regionale. Se la motivazione fosse questa, significherebbe riconoscere implicitamente l’errore di averli candidati alle amministrative, altrimenti mi viene spontaneo pensare che ci possa essere dell’altro».
In conclusione, D'Argenio rivolge un polemico appello a Capanna Piscè: «Sarebbe il caso che Abruzzo Civico di Atri facesse capire non tanto a noi, ma agli elettori, il proprio orientamento politico, dato che alle Regionali 2014 è sceso in campo con il centro sinistra, alle politiche 2018 con il centro destra e alle amministrative 2018 non si è capito. Tante volte quando non si sa cosa dire è meglio tacere».

